Patenti "facili" a Caserta. Tredici arresti



30 settembre 2019,15:04

Prezzi che variavano dai 1300 euro per i residenti nel Casertano ai 2500 euro per non residenti al fine di comprare le patenti di guida. L'incasso se lo dividevano alcuni titolari di scuole guida insieme ai due promotori del sistema, secondo la procura di Santa Maria Capua Vetere, ovvero Silvestro Ferraro (ora in carcere) titolare di una scuola guida di Marcianise, e Gaetano Aurilio (ai domiciliari), ex direttore della Motorizzazione di Caserta. L'operazione della Squadra Mobile e della Digos di Caserta, denominata "Patenti truccate" ha permesso di disarticolare una organizzazione che attraverso la corruzione di funzionari pubblici, quali sono i dipendenti della Motorizzazione, e all'alterazione dei procedimenti amministrativi per il rilascio delle patenti di guida, garantiva il documento di guida.
Tredici persone sono state raggiunte da misura cautelare, di cui 8 in carcere e 5 ai domiciliari. In tutto sono 49 le persone indagate, tra loro anche quelli che avevano comprato le patenti e alcuni genitori di minori che avevano pagato per il rilascio dei patentini per i figli. 



30 settembre 2019,15:04

Prezzi che variavano dai 1300 euro per i residenti nel Casertano ai 2500 euro per non residenti al fine di comprare le patenti di guida. L'incasso se lo dividevano alcuni titolari di scuole guida insieme ai due promotori del sistema, secondo la procura di Santa Maria Capua Vetere, ovvero Silvestro Ferraro (ora in carcere) titolare di una scuola guida di Marcianise, e Gaetano Aurilio (ai domiciliari), ex direttore della Motorizzazione di Caserta. L'operazione della Squadra Mobile e della Digos di Caserta, denominata "Patenti truccate" ha permesso di disarticolare una organizzazione che attraverso la corruzione di funzionari pubblici, quali sono i dipendenti della Motorizzazione, e all'alterazione dei procedimenti amministrativi per il rilascio delle patenti di guida, garantiva il documento di guida.
Tredici persone sono state raggiunte da misura cautelare, di cui 8 in carcere e 5 ai domiciliari. In tutto sono 49 le persone indagate, tra loro anche quelli che avevano comprato le patenti e alcuni genitori di minori che avevano pagato per il rilascio dei patentini per i figli.