Papa: un peccato sfruttare la terra invece di renderla feconda

(AGI) - Campobasso, 5 lug. - "Il peccato nostro e' sfruttare laterra e non lasciare che ci dia quello che ha dentro". PapaFrancesco ha risposto cosi' alla denuncia di un giovanecontadino (laureato in agraria) riguardo al tema della mancata"custodia" della natura. Francesco si e' complimentato con ilgiovane per la sua scelta di fare il corso di laurea e poitornare a lavorare la terra "per vocazione". "Restare a fare il contadino sulla terra non e' - haosservato Bergoglio - rimanere fisso, e' fare un dialogo perfar diventare la terra feconda per tutti noi".

(AGI) - Campobasso, 5 lug. - "Il peccato nostro e' sfruttare laterra e non lasciare che ci dia quello che ha dentro". PapaFrancesco ha risposto cosi' alla denuncia di un giovanecontadino (laureato in agraria) riguardo al tema della mancata"custodia" della natura. Francesco si e' complimentato con ilgiovane per la sua scelta di fare il corso di laurea e poitornare a lavorare la terra "per vocazione". "Restare a fare il contadino sulla terra non e' - haosservato Bergoglio - rimanere fisso, e' fare un dialogo perfar diventare la terra feconda per tutti noi". "Un buonpercorso formativo - ha detto - non offre facili soluzioni, maaiuta ad avere uno sguardo piu' aperto e piu' creativo pervalorizzare meglio le risorse del territorio". In proposito, ilPapa ha ringraziato il Molise per avergli donato un dipinto cherappresenta proprio una maternita'. "Maternita' - ha ricordato- comporta travaglio, ma il travaglio del parto e' orientatoalla vita, e' pieno di speranza". (AGI).