Papa: non possiamo uscire dalla crisi senza figli e nonni

(AGI) - Torino, 21 giu.- "I figli e i nonni sono la ricchezzadi un popolo. Non possamo uscire dalla crisi senza di loro". Loha sottolineato Papa Francesco chiedendo - in piazzetta Reale aTorino, dove ha incontrato il mondo del lavoro - che possaattuarsi un patto sociale e generazionale". Bergoglio ha fattoriferimento "all'esperienza dell'Agora', che state portandoavanti nel territorio della diocesi, per mettere a disposizionedati e risorse, nella prospettiva del fare insieme, e'condizione preliminare per superare l'attuale difficilesituazione e per costruire un'identita' nuova e adeguata aitempi e alle esigenze del territorio".

(AGI) - Torino, 21 giu.- "I figli e i nonni sono la ricchezzadi un popolo. Non possamo uscire dalla crisi senza di loro". Loha sottolineato Papa Francesco chiedendo - in piazzetta Reale aTorino, dove ha incontrato il mondo del lavoro - che possaattuarsi un patto sociale e generazionale". Bergoglio ha fattoriferimento "all'esperienza dell'Agora', che state portandoavanti nel territorio della diocesi, per mettere a disposizionedati e risorse, nella prospettiva del fare insieme, e'condizione preliminare per superare l'attuale difficilesituazione e per costruire un'identita' nuova e adeguata aitempi e alle esigenze del territorio". Secondo Francesco, "e' giunto il tempo di riattivare unasolidarieta' tra le generazioni, di recuperare la fiducia tragiovani e adulti. Questo implica anche aprire concretepossibilita' di credito per nuove iniziative, attivare uncostante orientamento e accompagnamento al lavoro, sostenerel'apprendistato e il raccordo tra le imprese, la scuolaprofessionale e l'Universita'". Secondo Francesco, inparticolare "bisogna investire con coraggio nella formazione,cercando di invertire la tendenza che ha visto calare negliultimi tempi il livello medio di istruzione, e molti ragazziabbandonare la scuola". Il Papa ha riassunto infine il suo appello a favore deifigli e dei nonni nella richiesta di "ribadire il no aun'economia dello scarto, che chiede di rassegnarsiall'esclusione di coloro che vivono in poverta' assoluta - aTorino circa un decimo della popolazione". "Si escludono - hadetto - i bambini (natalita' zero), si escludono gli anziani, eadesso si escludono i giovani (piu' del 40% di giovanidisoccupati)! Quello che non produce si esclude a modo di 'usae getta'". (AGI).

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