Papa: incarcerando non si risolvono i problemi sociali

Papa: incarcerando non si risolvono i problemi sociali
  Papa in messico visita penitenziario in Citta del Messico - afp

Ciudad Juarez - La delinquenza è sintomo di un problema piu' vasto: il disadattamento sociale. "Gia' abbiamo perso diversi decenni pensando e credendo che tutto si risolve isolando, separando, incarcerando, togliendosi i problemi di torno, credendo che questi mezzi risolvano veramente i problemi". Sono parole di Papa Farncesco nella visita al penitenziario di Ciudad Juarez. Secondo il Papa, "dobbiamo intraprendere un cammino urgente per rompere i giri viziosi della violenza e della delinquenza".
Francesco ha utilizzato espressioni molto forti per spiegare il suo punto di vista sul sistema carcerario. "A volte - ha detto - potrebbe sembrare che le carceri si propongano di mettere le persone in condizione dicontinuare a commettere delitti, piu' che a promuovere processi di riabilitazione che permettano difar fronte ai problemi sociali, psicologici e familiari che hanno portato una persona ad undeterminato atteggiamento". Secondo il Papa, in buona sostanza, "il problema della sicurezza non si risolve solamente incarcerando, ma e' un appello a intervenire per affrontare le cause strutturali e culturali dell'insicurezza che colpiscono l'intero tessuto sociale". La paura diffusa di essere colpiti da azioni criminali cosi' come le difficili condizioni delle carceri, elementi entrambi comuni, in realta', a molti i paesi, pur con ovvie differenze, "sono un sintomo - ha detto il Papa - di una cultura che ha smesso di scommettere sulla vita; di una societa' che e' andata abbandonando i suoi figli". (AGI)