Papa: in Via Crucis Colosseo richiesta perdono a vittime abusi

(AGI) - CdV - "Tu, Signore, ci spingi a chiedereumilmente perdono a quanti subiscono questi oltraggi e apregare perche' finalmente si  [...]

(AGI) - CdV, 28 mar. - "Tu, Signore, ci spingi a chiedereumilmente perdono a quanti subiscono questi oltraggi e apregare perche' finalmente si svegli la coscienza di chi haoscurato il cielo nella vita delle persone". Riguarda gli abusisessuali compiuti da ecclesiastici una delle invocazioni checaratterizzeranno la Via Crucis che sara' presieduta dal Papa,come e' tradizione, venerdi' santo 3 aprile al Colosseo. Nel2005, pochi giorni prima della morte di San Giovanni Paolo II,era stato l'allora cardinale Ratzinger ad accennare a questotema sconvolgente denunciando "quanta sporcizia c'e' nellaChiesa". Quest'anno e' il vescovo emerito di Novara, ed exausiliare del cardinale Martini, monsignor Renato Corti, adevocare "i ragazzi e gli adolescenti derubati di se' stessi,feriti nella loro intimita', barbaramente profanati". Fra i temi sviluppati da monsignor Corti, le persecuzionireligiose e a causa della giustizia, la famiglia, lasofferenza, lo sfruttamento dei minori: queste "le risonanze"che la Passione suscita. A legare le meditazioni e' il costanteriferimento all'amore di Dio che custodisce gli uomini, amoreche e' dono, che giunge in particolare da Gesu' crocifisso. Afronte di questo amore l'invito ad essere custodi dellacreazione e di ogni persona. Perseguitati, abbandonati e minoriabusati tra i protagonisti con Cristo delle 14 stazioni E cosi'in Gesu' caricato della Croce si possono scorgere uomini edonne imprigionati, condannati o trucidati, perche' credenti oimpegnati in favore della giustizia e della pace; nellatristezza e nell'angoscia di Cristo che va incontro alla mortesi possono intravedere anime ferite dalla solitudine,dall'abbandono, dall'indifferenza, dalla malattia. E nellasofferenza del Dio fatto uomo c'e' quanto, oggi, viene feritoda odio, falsita' o cuori di pietra. "Toccante - sottolinea la Radio Vaticana - l'immagine diGesu' spogliato delle vesti e umiliato raffrontata al trafficodi esseri umani, alla condizione dei bambini-soldato, allaschiavitu', ai minori abusati". Nel "libretto" monsignor Cortielenca le domande che l'atrocita' patita da Cristo fascaturire: "perche' ancora la tortura, la pena di morte, laviolenza?". Ad arricchire i testi delle meditazioni sono il testamentospirituale di Shahbaz Bhatti, il ministro pakistano per leminoranze che ha pagato con la vita la sua difesa deicristiani, gli scritti di alcuni padri della Chiesa, e quellidel beato Paolo VI e del cardinale Carlo Maria Martini. Ma sono le parole di Gesu' Cristo che nelle ultime stazionisquarciano il silenzio dello sgomento, della paura di frontealla morte in croce, "parole immaginate ma forti e dirompenti",sottolinea Radio Vaticana. Parole che evocano tuttavia anche lesofferenze di San Giovanni Paolo II e del cardinale Martini,uccisi dal morbo di Parkinson: "Sono bloccato nel corpo, malibero nel cuore, come liberamente sono andato incontro allamia passione. Libero perche' abitato dall'amore, un amore chevorrebbe includere tutti". "O Gesu', questa sera tra noi - sottolinea inoltre il testoscritto da Corti su incarico di Papa Francesco - e'significativa la presenza femminile. Nei Vangeli le donne hannoun posto rilevante" ed anche oggi "l'annuncio della fede nelmondo e il cammino delle comunita' cristiane sono moltosostenuti dalle donne". "Conservale - preghera' Francesco conele parole del vescovo emerito - come testimoni di quellafelicita' che fiorisce dall'incontro con Te e che costituisceil segreto profondo della loro vita. Custodiscile come segnoluminoso di maternita' accanto agli ultimi che, nel loro cuore,diventano i primi". Quindi il capitolo sui minori. "L'amore con il qualecustodisci ogni creatura, ci fa pensare - scrive Corti - asituazioni tremende: il traffico di esseri umani, la condizionedei bambini-soldato, il lavoro che diventa schiavitu', iragazzi e gli adolescenti derubati di se' stessi, feriti nellaloro intimita', barbaramente profanati. Tu ci spingi a chiedereumilmente perdono a quanti subiscono questi oltraggi e apregare perche' finalmente si svegli la coscienza di chi haoscurato il cielo nella vita delle persone. Davanti a Te, oGesu', rinnoviamo il proposito di 'vincere il male con ilbene'". (AGI).