Papa, in acrostico misericordia catalogo delle virtù

CdV - Nell'acrostico della parola Misericordia è contenuto un secondo Papa un bell'elenco delle virtu' che dovrebbero seguire tutti i cristiani. Eccolo: 1) Missionarietà e pastoralità, cioè "l'impegno quotidiano di seguire il Buon Pastore, che si prende cura delle suepecorelle e dà la sua vita per salvare la vita degli altri". 2) Idoneità e sagacia che "rappresentano anche la risposta umana alla grazia divina, quando ognuno di noi segue quel famoso detto: 'fare tutto come se Dio non esistesse e, in seguito, lasciare tutto a Dio come se io non esistessi'".3) Spiritualità e umanità, cioè una vita di preghiera senza rinunciare alla propria umanità che "è ciò che ci rende diversi dalle macchine e dai robot che non sentono e non si commuovono". "Quando ci risulta difficile piangere seriamente o ridere appassionatamente allora - ha osservato Bergoglio - è iniziato il nostro declino e il nostro processo di trasformazione da uomini a qualcos'altro".4) Esemplarità e fedeltà da perseguire ricordando che il Vangelo dice: "Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti" e "Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! è inevitabile che vengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale viene lo scandalo!". 5) Razionalità e amabilità, doti necessarie per l'equilibrio della personalità.6) Innocuità e determinazione, cioè "agire con volontà risoluta, con visione chiara e con obbedienza a Dio, e solo per la legge suprema della salus animarum".7) Carità e verità: "due virtu' indissolubili dell'esistenza cristiana: 'fare la verità nella carità e vivere la carità nella verità'".8) Onestà e maturità. Cioè: "la rettitudine, la coerenza e l'agire con sincerità assoluta con noi stessi e con Dio. Chi è onesto non agisce rettamente soltanto sotto lo sguardo del sorvegliante o del superiore; l'onesto non teme di essere sorpreso, perchè non inganna mai colui che si fida di lui". 9) Rispetto e umiltà che sono doti "delle anime nobili e delicate; delle persone che cercano sempre di avere giusta considerazione degli altri, del proprio ruolo, dei superiori e dei subordinati, dalle pratiche, delle carte, del segreto e della riservatezza; le persone che sanno ascoltare attentamente e parlare educatamente".10) Doviziosità e attenzione perchè, ha detto Francesco, "piu' abbiamo fiducia in Dio e nella sua provvidenza piu' siamodoviziosi di anima e piu' siamo aperti nel dare, sapendo che piu' si dà piu' si riceve". 11) Impavidità e prontezza,cioè "non lasciarsi impaurire di fronte alle difficoltà" ma "saper agire con libertà e agilità senza attaccarsi alle cose materiali che passano". 12) Affidabilità e sobrietà per "guardare il mondo con gli occhi di Dio e con lo sguardo dei poveri e dalla parte dei poveri". "La sobrietà - ha concluso il Papa - è uno stile di vita che indica il primato dell'altro come principio gerarchico ed esprime l'esistenza come premura e servizio verso gli altri. Chi è sobrio è una persona coerente ed essenziale in tutto, perchè sa ridurre, recuperare, riciclare, riparare e vivere con il senso della misura". (AGI) 

(21 dicembre 2015)



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