Papa Francesco: gli acciacchi non fermano mio lavoro

(AGI) - CdV, 7 dic. - "Ho i miei acciacchi, e alla mia eta' gliacciacchi si sentono. Ma sto nelle mani di Dio e fino ad ora hopotuto tenere un ritmo di lavoro piu' o meno buono". Cosi' PapaFrancesco ha risposto a una domanda della vaticanista (e suabiografa) Elisabetta Piquet sul tema della sua salute. Riguardoal viaggio in Argentina, che tutti i suoi connazionaliaspettano, il Papa si limita a dire "forse nel 2016" e spiegadi voler restar efuri da ogni possibile strumentalizzazioneelettorale: "In vista delle elezioni in Argentina - afferma -per

(AGI) - CdV, 7 dic. - "Ho i miei acciacchi, e alla mia eta' gliacciacchi si sentono. Ma sto nelle mani di Dio e fino ad ora hopotuto tenere un ritmo di lavoro piu' o meno buono". Cosi' PapaFrancesco ha risposto a una domanda della vaticanista (e suabiografa) Elisabetta Piquet sul tema della sua salute. Riguardoal viaggio in Argentina, che tutti i suoi connazionaliaspettano, il Papa si limita a dire "forse nel 2016" e spiegadi voler restar efuri da ogni possibile strumentalizzazioneelettorale: "In vista delle elezioni in Argentina - afferma -per non interferire con questo processo, non ricevo piu' ipolitici in udienza privata". Nell'intervista pubblicata da "La Nacion" e tradotta initaliano dal sito "Vaticaninsider", Francesco racconta i suoisentimenti prima della rinuncia di Benedetto XVI, quandopensava di essere destinato presto a diventare arcivescovoemerito di Buenos Aires avendo superato i 75 anni. "Prima divenire - rivela - qui, mi stavo ritirando. Quando sarei tornatoa Buenos Aires, ero rimasto d'accordo con il nunzio dicominciare a fare la terna per la successione perche' alla finedel 2013 arrivasse il nuovo arcivescovo. Avevo la testa fissaai confessionali della chiesa dove sarei dovuto andare aconfessare. Avevo anche il progetto di passare due o tre giornialla settimana nel santuario di Luján, e il resto a BuenosAires, perche' Lujan e' significativo per me e le confessioni aLuján sono una grazia. Quando sono arrivato qui, ho dovutoiniziare tutto da capo. E una cosa mi sono detto fino dal primomomento: 'Jorge, non cambiare, continua a essere lo stesso,perche' cambiare alla tua eta' significa essere ridicolo'"."Per questo - conclude Bergoglio - ho mantenuto quello chefacevo a Buenos Aires, con gli errori che questo puo'presupporre. Ma preferisco essere cosi' come sono.Evidentemente questo ha prodotto qualche cambio nelprotocollo". (AGI).