Papa, Dio disperda i progetti di terrore 

All'Angelus il Papa ricorda le vittime di Nizza e chiede più ascolto verso chi è straniero

Papa, Dio disperda i progetti di terrore 
 Papa angelus - afp

CdV - "Dio disperda i progetti di terrore, nessuno osi più versare il sangue": questa l'invocazione di Papa Francesco all'Angelus, a conclusione di una settimana carica di tensioni per i tragici avvenimenti internazionali, dalla strage di Nizza al fallito golpe in Turchia. Il Pontefice ha sottolineato come il massacro di Nizza abbia "falciato tante vite innocenti, persino tanti bambini" e si è detto "vicino a ogni famiglia e all’intera nazione francese in lutto". Riallacciandosi al Vangelo del giorno, Bergoglio ha osservato che nel nostro tempo "diminuisce la probabilità per chi è straniero, emarginato, escluso di trovare qualcuno disposto ad ascoltarlo". "L'ospitalità", ha detto il Papa, "appare veramente come una virtù umana e cristiana, una virtù che nel mondo di oggi rischia di essere trascurata". "Gesu' - ha ricordato Francesco - prima di essere Signore e Maestro, è pellegrino e ospite" e a Marta e Maria, nel racconto evangelico letto nelle liturgie domenicali, ricorda a Marta e Maria che per accogliere l'altro "non sono necessarie molte cose; anzi, necessaria e' una cosa sola: ascoltarlo, dimostrargli un atteggiamento fraterno, in modo che si accorga di essere in famiglia, e non in un ricovero provvisorio". "Oggi siamo talmente presi, con frenesia, di tanti problemi anche poco importanti, che manchiamo della capacità di ascolto", ha detto il Pontefice, "vorrei domandare a voi, farvi una domanda, ognuno risponda nel suo cuore - ha proseguito -: tu, marito, hai tempo per ascoltare tua moglie? E tu, donna, hai tempo per ascoltare tuo marito? Voi genitori, avete tempo, tempo da perdere, per ascoltare i vostri figli? O i vostri nonni, gli anziani? `No, i nonni sempre dicono le cose, sono noiosi...´. Ma hanno bisogno di essere ascoltati". (AGI)