Papa: dal Garante ai direttori, nessuna privacy per il Pontefice

(AGI) - Roma, 21 ott. - Sulle condizioni di salute del Papa nonesiste la violazione della privacy. Dal Garante ai principalidirettori delle principali testate giornalistiche, il giudizioe' unanime dopo la notizia pubblicata dal Quotidiano Nazionalesu un tumore al cervello del Pontefice. "Come cittadino mi auguro di cuore che sia infondata", ma"come garante e' difficile negare l'interesse pubblico allanotizia", spiega all'AGI il presidente dell'Autorita' garantedella privacy, Antonello Soro. Per Enrico Mentana, direttore del Tg de La7, "sulle personedi grande notorieta' la privacy non esiste, soprattutto quandoc'e' un interesse preminente per l'opinione pubblica.

(AGI) - Roma, 21 ott. - Sulle condizioni di salute del Papa nonesiste la violazione della privacy. Dal Garante ai principalidirettori delle principali testate giornalistiche, il giudizioe' unanime dopo la notizia pubblicata dal Quotidiano Nazionalesu un tumore al cervello del Pontefice.

"Come cittadino mi auguro di cuore che sia infondata", ma"come garante e' difficile negare l'interesse pubblico allanotizia", spiega all'AGI il presidente dell'Autorita' garantedella privacy, Antonello Soro.

Per Enrico Mentana, direttore del Tg de La7, "sulle personedi grande notorieta' la privacy non esiste, soprattutto quandoc'e' un interesse preminente per l'opinione pubblica. Io lanotizia l'avrei pubblicata. Negli Usa, per esempio, c'e' undovere inverso: per consuetudine - spiega Mentana - ipersonaggi pubblici devono essere specchiati sulle lorocondizioni di salute, soprattutto se sono in procinto dicandidarsi a cariche pubbliche. Detto questo, una notizia delgenere nelle mani di un giornalista e' impensabile che nonvenga pubblicata, ovviamente dopo una capillare verifica che,ne sono certo, il direttore del Quotidiano Nazionale ha fattoapprofonditamente".

Della stessa idea Ezio Mauro, direttore de La Repubblica: "Se il direttore di una testata giornalistica e' sicuro dellanotizia e delle verifiche effettuate, ha il dovere dipubblicarla, cosi' come avviene in tutto il mondo". Mauroricorda il caso del 1987, "quando Ronald Regan fu ricoveratoper un problema al naso. Tutti i giornali americanianticiparono che il presidente aveva un tumore al naso".

Anche per Mario Calabresi, direttore de La Stampa, "quandosi tratta di un personaggio pubblico una notizia di questo tipobisogna pubblicarla". "Il dibattito di oggi, pero', non e' sulla violazione omeno della privacy nei confronti di un personaggio pubblicocome il Santo Padre, ma sulla reale portata della notizia. Oggi- sottolinea Calabresi - tutti noi ci siamo chiesti se le cosestiano esattamente cosi': il Papa ha un tumore? Se la diagnosie' di qualche mese fa, cosa e' successo nel frattempo? Ancheperche' il Vaticano continua a smentire categoricamente lanotizia". (AGI)