Papa: cristiani perseguitati in Medio Oriente non perdono gioia

(AGI) - CdV - "Ho incontrato nei giorni scorsi vescovidel Medio Oriente, anche parroci delle citta' piu' attaccatedalla guerra in Medio  [...]

(AGI) - CdV, 22 nov. - "Ho incontrato nei giorni scorsi vescovidel Medio Oriente, anche parroci delle citta' piu' attaccatedalla guerra in Medio Oriente, che erano gioiosi nel servizio aquesta gente. Soffrivano per quello che succedeva, ma avevanola gioia del Vangelo". Lo ha confidato Papa Francesco neldiscorso rivolto ai 7mila delegati delle diocesi italiane chepartecipano al Convegno Missionario Nazionale di Sacrofano,promosso dalla Cei. "I missionari - ha sottolineato con enfasi Francesco - nonrinunciano mai al sogno della pace, anche quando vivono nelledifficolta' e nelle persecuzioni, che oggi tornano a farsisentire con forza". Sono "operatori di pace, quella 'pace' cheil Signore ci dona ogni giorno e di cui il mondo ha tantobisogno". Papa Francesco a braccio ha poi aggiunto: "E leChiese in Italia, le Chiese particolari in Italia, hanno fattotanto. Ogni mattina alla messa a Santa Marta trovo uno, due,tre che vengono da lontano: 'Ma io sono tanti anni che lavoroin Amazzonia, che lavoro in Africa... Ma tanti preti, tantesuore, tanti laici fidei donum. Ma voi avete questo nel sangue!E' una grazia di Dio. Dovete conservarlo, farlo crescere edarlo in eredita' alle nuove generazioni di cristiani. Unavolta e' venuto un sacerdote anziano... era molto anziano e unpo' malato: 'Da 60 anni sono in Amazzonia'. E' grande questo:lasciare tutto". In proposito, il Papa ha riferito "una cosache mi ha detto un cardinale brasiliano: 'Quando io vado inAmazzonia vado al cimitero e vedo le tombe dei missionari. Cene sono tanti. E io penso: 'Ma questi possono esserecanonizzati adesso!'". "E' questa - ha concluso - la Chiesa;sono le Chiese dell'Italia, voi! Grazie! Grazie tante!". "Ipoveri sono i compagni di viaggio di una Chiesa in uscita,perche' sono i primi che essa incontra". Lo ha affermato PapaFrancesco incontrando i 7mila delegati delle diocesi italianeche partecipano al Convegno Missionario Nazionale promossodalla Cei. "I poveri - ha detto loro il Pontefice - sono anchei vostri evangelizzatori, perche' vi indicano quelle periferiedove il Vangelo deve essere ancora proclamato e vissuto". "Uscire - ha spiegato Francesco - e' non rimanereindifferenti alla miseria, alla guerra, alla violenza dellenostre citta', all'abbandono degli anziani, all'anonimato ditanta gente bisognosa e alla distanza dai piccoli". "Uscire -ha continuato il Papa - e' non tollerare che nelle nostrecitta' cristiane ci siano tanti bambini che non sappiano farsiil segno della croce. Questo e' uscire". In concreto, hasintetizzato Bergoglio, "uscire significa superare latentazione di parlarci tra noi dimenticando i tanti cheaspettano da noi una parola di misericordia, di consolazione,di speranza". "Il Vangelo di Gesu' - ha ricordato in proposito - sirealizza nella storia. Gesu' stesso fu un uomo della periferia,di quella Galilea lontana dai centri di potere dell'Imperoromano e da Gerusalemme: incontro' poveri, malati, indemoniati,peccatori, prostitute, radunando attorno a se' un piccolonumero di discepoli e alcune donne che lo ascoltavano e loservivano. Eppure la sua parola e' stata l'inizio di una svoltanella storia, l'inizio di una rivoluzione spirituale e umana,la buona notizia di un Signore morto e risorto per noi. Equesto tesoro, noi vogliamo condividere". "Che il Signore - ha poi concluso Papa Francesco conun'invocazione rafforzata dal suo sorriso - faccia crescere invoi la passione per la missione e possa rendervi ovunquetestimoni del suo amore e della sua misericordia. E la VergineSanta, Stella della Nuova Evangelizzazione, vi protegga e virenda forti nel compito a voi affidato. Ma anche io devo esseremissionario e vi chiedo, per favore, di pregare per me e dicuore vi benedico". "Talvolta, anche nella Chiesa veniamopresi dal pessimismo, che rischia di privare dell'annuncio delVangelo tanti uomini e donne". Lo ha denunciato Papa Francescoincontrando questa mattina i 7mila delegati di tutte le diocesiitaliane che partecipano al Convegno Missionario Nazionale incorso a Sacrofano per iniziativa della Fondazione Cei Missio."Andiamo avanti con speranza!", li ha esortati Francesco. "Viringrazio - ha detto loro - per quello che fate a diversotitolo: come parte degli uffici della Conferenza EpiscopaleItaliana, come direttori degli uffici diocesani, consacrati elaici insieme. Vi chiedo di impegnarvi con passione per tenerevivo questo spirito". (AGI).