Papa commosso con superstiti strage Lampedusa, Ue apra le porte

(AGI) - CdV, 1 ott. - "Sono vicino a voi, prego per voi" echiedo agli uomini di Europa "che aprano le porte del cuore.Voglio dire che prego per le porte chiuse perche' si aprano!".Cosi' un commosso Papa Francesco che ha incontrato nelpomeriggio, fra le 16.30 e le 17, nell'Auletta attigua all'Auladelle Udienze Paolo VI, una delegazione di superstiti efamiliari del naufragio avvenuto un anno fa, il 3 ottobre 2013,presso le coste di Lampedusa, in cui avevano trovato la morte368 migranti. Il resoconto dell'incontro lo riporta ilportavoce della sala stampa vaticana, padre

(AGI) - CdV, 1 ott. - "Sono vicino a voi, prego per voi" echiedo agli uomini di Europa "che aprano le porte del cuore.Voglio dire che prego per le porte chiuse perche' si aprano!".Cosi' un commosso Papa Francesco che ha incontrato nelpomeriggio, fra le 16.30 e le 17, nell'Auletta attigua all'Auladelle Udienze Paolo VI, una delegazione di superstiti efamiliari del naufragio avvenuto un anno fa, il 3 ottobre 2013,presso le coste di Lampedusa, in cui avevano trovato la morte368 migranti. Il resoconto dell'incontro lo riporta ilportavoce della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. "Sento cose che non si possono dire perche' non si trovanole parole per dirle - ha detto il Pontefice - tutto quello cheavete sofferto si contempla nel silenzio, si piange e si cercail modo di essere vicini". E ancora: "A volte quando sembra diessere arrivati al porto ci sono cose durissime. Si trovanoporte chiuse e non si sa dove andare. Ma ci sono molte personeche hanno il cuore aperto per voi. La porta del cuore e' lapiu' importante in questi momenti. Chiedo a tutti gli uomini edonne di Europa che aprano le porte del cuore! Voglio dire chesono vicino a voi, prego per voi, prego per le porte chiuseperche' si aprano!". La delegazione era composta di 37 persone, tutti eritrei(oltre 20 superstiti e alcuni familiari), provenienti dadiversi Paesi europei dove hanno trovato accoglienza, spessopresso familiari che gia' vi si trovavano. Fra questi Paesi sipossono enumerare Germania, Svezia, Norvegia, Olanda,Danimarca... Altri superstiti sono ancora in arrivo per unirsialla delegazione in occasione delle commemorazioni a Lampedusail prossimo 3 ottobre. Uno dei rifugiati, riferisce padre Lombardi, ha rivolto alPapa alcune parole in inglese, chiedendo appoggio e sostegno,ad esempio per il riconoscimento delle salme che in certi casinon si e' ancora potuto raggiungere. Un altro ha rivolto alPontefice alcune parole nella sua lingua, una giovane haringraziato il Papa per le diverse forme di appoggio e aiutoper i migranti e i rifugiati. Al Papa e' stata offerta in dono una scultura in ferro,raffigurante una bottiglia nel mare che al suo internoracchiude una famiglia. Al termine Bergoglio ha salutatopersonalmente ognuno dei presenti. La delegazione era stataorganizzata dal "Comitato 3 Ottobre", presieduto da TarekeBrhane, ed era accompagnata da monsignor Konrad Krajewski,Elemosiniere pontificio, e da padre Giovanni Lamanna, gia'presidente del Centro Astalli. In questi giorni e' statapresentata una proposta di legge perche' il 3 ottobre siariconosciuto come "Giornata in ricordo delle vittime del mare".Alcuni dei presenti hanno anche potuto compiere in questaoccasione i test predisposti dalle autorita' italianecompetenti per il riconoscimento di alcune delle salme nonancora identificate. (AGI).