Papa: Avvenire, "discredito mortale sul mondo dei media"

(AGI) - CdV, 22 ott. - "Il Papa, grazie a Dio, sta bene, e lovediamo altrettanto bene: con i suoi molti anni, la suaenergia, lo spirito che dimostra e lo Spirito che lo sostiene.L'informazione, invece, niente affatto". Lo scrive Avvenire inun editoriale a firma del direttore Marco Tarquinio, checritica con severita' il Quotidiano Nazionale (e gli altrigiornalisti che gli sono andati dietro). E' stato un errore dare credito a voci messe in giro probabilmente ad arte.Dunque, spiega Tarquinio, se i giornali e i giornalistiattraversano un periodo difficile e hanno perso credibilita'"non

(AGI) - CdV, 22 ott. - "Il Papa, grazie a Dio, sta bene, e lovediamo altrettanto bene: con i suoi molti anni, la suaenergia, lo spirito che dimostra e lo Spirito che lo sostiene.L'informazione, invece, niente affatto". Lo scrive Avvenire inun editoriale a firma del direttore Marco Tarquinio, checritica con severita' il Quotidiano Nazionale (e gli altrigiornalisti che gli sono andati dietro). E' stato un errore dare credito a voci messe in giro probabilmente ad arte.Dunque, spiega Tarquinio, se i giornali e i giornalistiattraversano un periodo difficile e hanno perso credibilita'"non e' certo il destino a essere cinico e baro... Prima ce nerenderemo conto e correremo davvero ai ripari, noi chel'informazione la facciamo, meglio sara'. Il discredito e'mortale". Secondo Avvenire, "proprio la pubblicazione 'a orologeria'di una storia mal verificata e condita da malevolenze anonimesu un'uscita di scena dell'attuale Papa, dossier che sidichiara di aver tenuto nel cassetto per diverso tempo, rendepalese l'intenzione di voler pesare in vicende importanti dellavita della Chiesa, come il Sinodo che si sta per concludere. Esi sente chiaramente che quest'altro fumo sprigionato alla finedel Sinodo ha colori diversi, ma la stessa tossicita' di quelloalzato, in modo altrettanto premeditato e mediaticamenteorganizzato, alla vigilia, con il caso Charamsa". Si tratta, afferma Marco Tarquinio, di "sensazionalismomanipolatorio" che ha raggiunto il culmine, si leggenell'editoriale, "con l'intervista a un luminaredell'Universita' Cattolica, si noti la finezza dell'ateneoprescelto, sui cosiddetti tumori benigni al cervello". "Il professore - conclude il quotidiano della Cei - vienefatto parlare senza che sappia minimamente che la sua voceverra' usata per accreditare una costruzione mediatica con alcentro papa Francesco. Incredibile". (AGI).