Papa "ridiamo speranza ai divorziati"

Intervento di Francesco sulla famiglia. Elogio della fedeltà nel matrimonio - La lettera delle suore-martiri in Yemen, "insieme viviamo e moriamo"

Papa "ridiamo speranza ai divorziati"
 Papa Francesco (Afp)

CdV - "Cio' che piu' ci sta a cuore riguardo ai separati che vivono una nuova unione è  la loro partecipazione alla comunita' ecclesiale": lo ha affermato Papa Francesco nel discorso rivolto questa mattina ai canonisti partecipanti ad un corso di aggiornamento promosso dalla Rota Romana. "La Chiesa - ha scandito il Papa che tra poche settimane pubblichera' la sua Esortazione Apostolica post-sinodale sulle risposte che la Chiesa deve dare alle attese dei fedeli nel 'contesto attuale' - e' madre e vuole mostrare a tutti il volto di Dio fedele al suo amore, misericordioso e sempre capace di ridonare forza e speranza". Del documento il Papa non ha anticipato nulla, limitandosi a ricordare che i divorziati risposati sono a pieno titolo membri della Chiesa. 

A proposito della riforma delle Nullita' matrimoniali, Francesco ha ricordato che i documenti Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et Misericors Iesus pubblicati ad agosto vogliono "mostrare la sollecitudine della Chiesa verso quei fedeli che attendono una rapida verifica sulla loro situazione matrimoniale". 

La lettera delle suore-martiri in Yemen, "insieme viviamo e moriamo"

Il Papa ha anche espresso la sua "ammirazione" per "coloro che, anche in condizioni difficili, rimangono fedeli al vincolo sacramentale" del matrimonio. Sono, ha osservato, "tante donne, e uomini, che sopportano cose pesanti, grosse per non distruggere la famiglia, per essere fedeli nella salute e nella malattia, nelle difficolta' e nella vita tranquilla: e' la fedelta'. E sono bravi!". "Questi testimoni della fedelta' matrimoniale vanno incoraggiati e additati - ha esortato il Papa incontrando i canonisti partecipanti ad un corso di aggiornamento promosso dalla Rota Romana - come esempi da imitare

"L'amore non sono parole sono opere. E' il servizio: aiutare gli altri, servire gli altri", ha affermato Francesco nella catechesi all'Udienza Giubilare tenuta in piazza san Pietro per circa 50mila fedeli. "C'e' tanta gente che passa la vita cosi' nel servizio degli altri, nell'aiutare", ha sottolineato Bergoglio rivelando di aver ricevuto nei giorni scorsi la lettera di una donna che gli ha chiesto di "pregare per lei perche' possa essere piu' vicina al Signore". "La sua vita - ha raccontato il Papa - e' curare la mamma e il fratello: la mamma a letto anziana, lucida ma non si puo' muovere, e il fratello disabile in sedia a rotelle. La sua vita e' servire, aiutare. E questo e' amore: quando ti dimentichi di te stesso e pensi agli altri. Questo e' amore e come la Lavanda dei piedi, quando il Signore ci insegna a essere servitori, essere servi come Lui e' stato servo per noi per ognuno di noi". "Essere misericordiosi come il Padre significa - ha scandito Francesco - seguire Gesu' sulla via del servizio". (AGI)
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