Papa a Poggioreale: "detenuti spesso in condizioni indegne"

(AGI) - Napoli, 21 mar. - "I carcerati troppo spesso sonotenuti in condizioni indegne della persona umana, e dopo nonriescono a reinserirsi nella societa'". Lo denuncia il Papa inun messaggio indirizzato ai detenuti della Casa Circondariale"Giuseppe Salvia" di Poggioreale, dove Francesco ha pranzatocon 12 reclusi, il cappellano e i dirigenti dell'istituto dipena. - "Cari fratelli - scrive il Papa ai detenuti diPoggioreale - conosco le vostre situazioni dolorose: miarrivano tante lettere - alcune davvero commoventi - daipenitenziari di tutto il mondo. Ma grazie a Dio ci sono anchedirigenti, cappellani, educatori,

(AGI) - Napoli, 21 mar. - "I carcerati troppo spesso sonotenuti in condizioni indegne della persona umana, e dopo nonriescono a reinserirsi nella societa'". Lo denuncia il Papa inun messaggio indirizzato ai detenuti della Casa Circondariale"Giuseppe Salvia" di Poggioreale, dove Francesco ha pranzatocon 12 reclusi, il cappellano e i dirigenti dell'istituto dipena. - "Cari fratelli - scrive il Papa ai detenuti diPoggioreale - conosco le vostre situazioni dolorose: miarrivano tante lettere - alcune davvero commoventi - daipenitenziari di tutto il mondo. Ma grazie a Dio ci sono anchedirigenti, cappellani, educatori, operatori pastorali che sannostare vicino a voi nel modo giusto. E ci sono alcune esperienzebuone e significative di inserimento". Secondo Francesco,"bisogna lavorare su questo, sviluppare queste esperienzepositive, che fanno crescere un atteggiamento diverso nellacomunita' civile e anche nella comunita' della Chiesa". "Allabase di questo impegno - spiega il Pontefice - c'e' laconvinzione che l'amore puo' sempre trasformare la personaumana. E allora un luogo di emarginazione, come puo' essere ilcarcere in senso negativo, puo' diventare un luogo diinclusione e di stimolo per tutta la societa', perche' sia piu'giusta, piu' attenta alle persone". "Vi invito a vivere ognigiorno, ogni momento - conclude il Papa sempre rivolto aidetenuti - alla presenza di Dio: anche in mezzo a tantiproblemi, anche gravi, non perdiamo la nostra speranza nellainfinita misericordia di Dio e nella sua provvidenza". "Anchese nella vita abbiamo sbagliato, il Signore non si stanca diindicarci la via del ritorno e dell'incontro con Lui. Neanchele sbarre di un carcere" possono separare dall'amore di Gesu'scrive il Papa nel messaggio consegnato oggi ai detenuti."L'unica cosa che ci puo' separare da Lui - afferma Francesco -e' il nostro peccato; ma se lo riconosciamo e lo confessiamocon pentimento sincero, proprio quel peccato diventa luogo diincontro Lui, perche' Lui e' misericordia". Per il Ponteficequesta e' "una certezza che infonde consolazione e speranza,specialmente nei momenti difficili e tristi". "L'amore di Gesu'per ciascuno di noi - conclude - e' sorgente di consolazione edi speranza. E' una certezza fondamentale per noi:niente potra'mai separarci dall'amore di Dio!". Papa Francesco ha pranzatooggi nella chiesa del ncarcere di Poggioreale con 12 detenutiin rappresentanza dei 1900 carcerati che vi sono reclusi. Atavola, il Papa aveva accanto un detenuto di origine argentina.Ma Bergoglio ha potuto scambiare alcune parole con ciascuno diloro. Francesco e' stato accolto dal direttore, AntonioFullone, dal comandante, Gaetano Diglio, e da altri dirigentidell'amministrazione penitenziaria. Tutti poi sono stati"ospiti" del cappellano, don Franco Esposito. Tra i circa 100detenuti del carcere di Poggioreale che hanno pranzato nellacappella, seduti nei diversi tavoli, c'erano anche diecireclusi del reparto riservato a transessuali, omosessuali emalati di Hiv. (AGI).