Oscar: Italia candida 'Non essere cattivo' di Caligari

(AGI) - Roma, 28 set. - E' "Non essere cattivo", film postumodi Claudio Caligari, il candidato dell'Italia ai premi Oscarcome miglior film straniero. E' quanto stabilito dallacommissione selezionatrice dell'Anica, che ha scelto tra novetitoli iscritti per la candidatura italiana. L'annuncio dellenomination dell'Academy si terra' il 14 gennaio 2016, mentre leambite statuette saranno consegnate il 28 febbraio a LosAngeles. "La fotografia dell'esito finale del mondopasoliniano". Cosi', nelle note di regia, il regista ClaudioCaligari spiega quello che e' il senso piu' profondo del suoultimo film, 'Non essere cattivo', che e' uscito postumo

(AGI) - Roma, 28 set. - E' "Non essere cattivo", film postumodi Claudio Caligari, il candidato dell'Italia ai premi Oscarcome miglior film straniero. E' quanto stabilito dallacommissione selezionatrice dell'Anica, che ha scelto tra novetitoli iscritti per la candidatura italiana. L'annuncio dellenomination dell'Academy si terra' il 14 gennaio 2016, mentre leambite statuette saranno consegnate il 28 febbraio a LosAngeles. "La fotografia dell'esito finale del mondopasoliniano". Cosi', nelle note di regia, il regista ClaudioCaligari spiega quello che e' il senso piu' profondo del suoultimo film, 'Non essere cattivo', che e' uscito postumo l'8settembre e che e' stato presentato fuori concorso alla Mostradel Cinema di Venezia. Caligari se n'e' andato poco dopo averconcluso la seconda revisione del montaggio del film, lo scorso26 maggio. A terminare la supervisione del film ci ha pensatol'amico e produttore del film, Valerio Mastandrea, che e' statovicino al regista durante gran parte delle riprese. Nella suaultima opera Caligari torna fin dalle prime immagini sullascena di 'Amore tossico', film del 1983 diventato una sorta dicult-movie e ideale seguito delle pellicole di Pasolini sullagente di borgata. Ancora Ostia, ma stavolta siamo nel 1995;ancora drogati e malavita (anche se quella di Mafia Capitale e'ancora di la' da venire); ancora personaggi estremi erealissimi, disperati e accomunati dalla "mentalita' borgatara"per cui andare a lavorare e' "una pratica davvero inaudita". Ecosi' Caligari, nel suo film testamento, descrive la fine di'Accattone', di tutti quei ragazzi di vita che da Pasolini finoai drogati di 'Amore tossico' sono stati legati da un filoconduttore quasi antropologico. E non a caso la morte diun'epoca, di un filone narrativo e di una realta' affascinantee maledetta viene sugellata proprio dal lavoro, quando uno deinuovi tossici (quelli che si impasticcano e sniffano coca mache odiano bucarsi) decide di cambiare vita e andare alavorare. E, come spiega Caligari nelle note di regia, questascelta "sanziona la definitiva, totale, irreversibileomologazione dell'alterita' borgatara". I protagonisti del filmsono due amici per la pelle, Cesare (come il protagonista di'Amore tossico') interpretato da Luca Marinelli e Vittorio(Alessandro Borghi). Un'amicizia totale, due ragazzi che vivonospacciando, drogandosi, rapinando e vivendo alla giornata inuna Ostia in cui ancora la mafia non e' arrivata. In 'Nonessere cattivo' Claudio Caligari conclude la sua trilogia (nel1998 ha realizzato 'L'odore della notte') e chiude idealmenteun percorso artistico e culturale. La battuta del suo ultimofilm, che idealmente puo' essere la sintesi di tutto il suolavoro, viene pronunciata da Cesare: "La vita e' dura e, se nonsei duro come la vita, non vai avanti". .