Omicidio stradale: Fondazione Ania, legge e' conquista civile

Roma - "Oggi e' un giorno storico per la sicurezza stradale in Italia, per le vittime della strada e per i loro familiari. Dopo anni di dibattiti e discussioni, siamo finalmente giunti all'approvazione definitiva della legge che identifica il reato di omicidio stradale. Si tratta di un provvedimento che il Paese aspettava da tempo ed e' sicuramente un traguardo importante". E' questo il commento del presidente della Fondazione Ania per la sicurezza stradale, Aldo Minucci, alla notizia dell'approvazione della legge che introduce il reato di omicidio stradale. Minucci sottolinea che gia' nel 2011 un'indagine della Fondazione aveva evidenziato che l'84% degli italiani era favorevole all'introduzione del reato di omicidio stradale, "il risultato odierno rappresenta una conquista di civilta' per il nostro Paese". (AGI)(AGI) - Roma, 2 mar. - "Abbiamo partecipato attivamente al dibattito degli ultimi anni - prosegue Minucci - confrontandoci a piu' riprese facendo proposte e lavorando a stretto contatto con i ministri competenti che si sono succeduti negli ultimi 4 governi. Il fatto che il governo abbia voluto porre la fiducia sul provvedimento e' un atto di responsabilita', che pone fine ai continui rimpalli e alle discussioni su un tema molto sentito dai cittadini. Si tratta di un atto di giustizia nei confronti dei familiari delle vittime della strada e di un atto dovuto alla memoria di chi in questi anni ha perso la vita sulle strade non per 'un incidente', ma a causa di un atto di violenza stradale che, nella maggior parte dei casi, non e' stato punito nella giusta misura. Per questo, oggi come non mai, parliamo di una conquista civile per il nostro Paese", conclude il presidente della Fondazione Ania. (AGI)