Omicidio Loris: incidente probatorio, dubbi sul video che accusa la madre

(AGI) - Ragusa - Superate le resistenze del legale diVeronica Panarello che aveva chiesto un rinvio per "difetto dinotifica", si e'  

(AGI) - Ragusa, 21 set. - Superate le resistenze del legale diVeronica Panarello che aveva chiesto un rinvio per "difetto dinotifica", si e' svolta l'udienza per il deposito della periziarelativa all'incidente probatorio per l'acquisizione delleimmagini registrate dagli impianti di videosorveglianzapubblici e privati in relazione all'omicidio del figlio delladonna, Loris Stival, il bambino di 8 anni ucciso a Santa CroceCamerina. E' sui dvr danneggiati o rotti che si incentra ladifesa di Veronica Panarello. Uno di questi sarebbe quello cheavrebbe ripreso una automobile compatibile a quella in uso alladonna, svoltare verso il Vecchio Mulino, luogo dove venneritrovato il corpicino privo di vita del bambino. Le immaginici sono ancora, ma non sul dvr oggetto dell'acquisizionedell'incidente probatorio. L'avvocato Francesco Villardita,legale della donna, aveva sollevato una eccezione a inizioudienza, poi respinta dal gip: "Ho evidenziato l'assenza dellaindagata in aula - spiega - mentre secondo il codice diprocedura penale aveva diritto di esserci. Ora aspettiamol'udienza preliminare". Luca Losio, perito nominato dal GipCaludio Maggioni, a fine udienza finalizzata proprio allaconsegna della relazione sull'acquisizione delle immagini, haraccontato le modalita' adottate e le difficolta' incontrate,anche in relazione alla qualita' di alcuni video. "Sono statespiegate le modalita' tecniche con e quali sono state svoltequeste operazioni dell'incidente probatorio", ha detto, "e'stato un incidente probatorio che e' durato molto tempo perche'come era stato gia' preventivato, molti dispositivi non eranoprofessionali, erano tutti uno diverso dall'altro, per cui ognidvr andava considerato ed esaminato in modo diverso. Su 27 dvr,4 sono risultati senza informazioni, un disco era rotto unaltro non funzionava piu'. Un'alta percentuale di dati,comunque alla fine, siamo nell'ordine dell'85 per cento e'stata processata - spiega Losio - i dati sono stati calcolatiin 60 terabyte di cui 13 sono di estrazione che ora saranno alvaglio degli inquirenti per capire quali siano i filmati diinteresse o meno. Il mio compito era di fare copie e estrazioniin modo che i consulenti avessero gia' il materiale su cuipotere lavorare". Uno dei temi su cui si e' molto dibattuto e'stato quello degli orari delle registrazioni. Come aveteproceduto nel calcolo degli orari di registrazione delleimmagini? "Quando ho fatto le operazioni di estrazione daldisco - risponde il perito Losio all'Agi - ho calcolato ladiscrepanza reale con quel dvr e l'ho verbalizzata. Ho fattopresente che una rilevazione di questo tipo era stata gia'fatta dalla polizia giudiziaria e che ci possono essere deglierrori di scostamento come un orologio che a distanza di mesipuo' guadagnare o perdere qualche minuto; la rilevazione fattaal tempo e' sicuramente piu' precisa. Ma ho ritenuto comunquegiusto effettuare nuovamente questa rilevazione e verbalizzarlain modo tale che eventualmente si poteva calcolare ladiscrepanza a dicembre rispetto a quella attuale. Un minutopuo' essere determinante ecco perche' ho voluto aggiungereanche questo elemento". (AGI) .