Omicidio Cucchi: indagati 5 carabinieri

(AGI) - Roma, 13 ott. - E' salito a cinque il numero deicarabinieri finiti sotto inchiesta a Roma per il caso diStefano Cucchi, il geometra trentenne morto il 22 ottobre del2009 a sei giorni dall'arresto per droga. Tre militaridell'Arma (Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro,Francesco Tedesco)sono indagati per il reato di lesioni personali aggravate, mentre per quello di falsa testimonianza il nome di VincenzoNicolardi e' stato aggiunto a quello (iscritto per primo alcunesettimane fa) del maresciallo Roberto Mandolini, gia' vicecomandante della stazione di Tor Sapienza dove Cucchi fuportato la notte dell'arresto.

(AGI) - Roma, 13 ott. - E' salito a cinque il numero deicarabinieri finiti sotto inchiesta a Roma per il caso diStefano Cucchi, il geometra trentenne morto il 22 ottobre del2009 a sei giorni dall'arresto per droga. Tre militaridell'Arma (Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro,Francesco Tedesco)sono indagati per il reato di lesioni personali aggravate, mentre per quello di falsa testimonianza il nome di VincenzoNicolardi e' stato aggiunto a quello (iscritto per primo alcunesettimane fa) del maresciallo Roberto Mandolini, gia' vicecomandante della stazione di Tor Sapienza dove Cucchi fuportato la notte dell'arresto. Stando agli accertamenti svoltidal pm Giovanni Musaro', titolare del procedimento bis, sitratta dei carabinieri che, a vario titolo, parteciparono allaperquisizione in casa Cucchi e al trasferimento del ragazzonella caserma Appia. "Ho piena fiducia nel procuratorePignatone e nel Pm Musaro'. Sono convinta che loro sanno chisono i responsabili della morte di mio fratello". IlariaCucchi, sorella di Stefano, commenta cosi' all'AGI la notiziadei cinque carabinieri finiti sotto inchiesta per il caso dellamorte del geometra trentenne, scomparso il 22 ottobre del 2009. "Tra qualche giorno - spiega Ilaria - sarebbe scattata laprescrizione. Non solo, tra 9 giorni e' l'anniversario dellamorte di Stefano, e io sono sempre piu' convinta che le cosenon accadono mai per caso...". .