Ok CdM a banca dati Dna. Orlando, "siamo all'avanguardia"

(AGI) - Roma, 4 lug. - Approvato dal Consiglio dei ministri invia preliminare lo schema del regolamento di ratifica delTrattato di Prum che rafforza la cooperazione transfrontalieranella lotta ai fenomeni del terrorismo, dell'immigrazioneclandestina, della criminalita' internazionale e transnazionalee formalizza l'impegno a creare "schedari nazionali di analisidel Dna" e a scambiare le relative informazioni sui dati. Conil provvedimento, dunque, e' istituita una Banca dati presso ilministero dell'Interno a cui si affianca il laboratoriocentrale del Dna presso il Dipartimento dell'amministrazionepenitenziaria del ministero della Giustizia. "Con questistrumenti l'Italia sara' all'avanguardia nell'uso di

(AGI) - Roma, 4 lug. - Approvato dal Consiglio dei ministri invia preliminare lo schema del regolamento di ratifica delTrattato di Prum che rafforza la cooperazione transfrontalieranella lotta ai fenomeni del terrorismo, dell'immigrazioneclandestina, della criminalita' internazionale e transnazionalee formalizza l'impegno a creare "schedari nazionali di analisidel Dna" e a scambiare le relative informazioni sui dati. Conil provvedimento, dunque, e' istituita una Banca dati presso ilministero dell'Interno a cui si affianca il laboratoriocentrale del Dna presso il Dipartimento dell'amministrazionepenitenziaria del ministero della Giustizia. "Con questistrumenti l'Italia sara' all'avanguardia nell'uso di tecnologiechiave, sempre piu' sicure ed affidabili, nella lotta delleforze dell'ordine contro i crimini violenti", dichiara ilministro della Giustizia Andrea Orlando che ha illustrato ilprovvedimento in Consiglio dei ministri. "In questo periodo -ha continuato - sono infatti aumentate le preoccupazioni el'allarme sociale su numerosi aspetti: la minacciaterroristica, con le necessita' di rendere la collaborazionetransfrontaliera sempre piu' efficace e immediata, i problemiderivanti dalle ondate migratorie, la cresciuta mobilita'internazionale, ma anche l'impatto della criminalita' comune,ed in particolare dei crimini violenti contro le donne. Offrirealla magistratura e alle forze dell'ordine strumenti avanzati,funzionanti e rispettosi della tutela delle persone - haconcluso il Guardasigilli - consentira' non solo di assicurarealla giustizia chi si rende responsabile di reati, mafunzionera' anche da deterrente per i recidivi, cherappresentano larga parte degli autori di reati, determinandocosi' un'opera fondamentale di prevenzione. Il tutto nel pienorispetto delle norme della privacy". (AGI)