Addio al professore di informatica  "cuore d'oro" che si è sentito male in Dad 

Addio al professore di informatica  "cuore d'oro" che si è sentito male in Dad 

Giuseppe Pitorri "ha formato con rigore generazioni di studenti", dice la preside dell'Istituto Jean Monnet di Mariano Comense, "ma ci ha lasciati impreparati alla sua assenza"

Addio professore informatica cuore oro malore dad 

Liceo Torino, Covid. Studenti contro Dad

AGI - Giuseppe Pitorri amava la panna sopra la cioccolata calda, preparare la sua esplosiva pasta ai fagioli per gli amici, ma più di tutto insegnare.

Sempre “in camicia, cravatta e libro, quando l’ho aiutato a traslocare è stato come spostare una biblioteca”. Il paradosso, dice la preside Leonarda Spagnolo dell’Istituto Jean Monnet di Mariana Comense, è che “ha formato con rigore generazioni di studenti ma ci lascia ‘impreparati’ alla sua assenza”.

Lo chiamavano ‘Il perfido’ per la sua severità - lui ci sorrideva su - ma nei ricordi ora tutti fanno brillare il suo “cuore d’oro”. 
 “C’era un motivo per la sua severità, ci preparava alla vita - riflette Giuseppe - e non mi può che tornare in mente la frase che in classe ripeteva sempre: ‘La vita è dura’”.  “Collega disponibile, sorridente e conciliante, amico a volte timido ma generoso, solare e affettuoso”. “Prof. mancherà il suo sorriso”. “Il fatto di non poterla più rivedere dal vivo per un saluto e parlare della vita dopo le superiori è un grosso rammarico. Ha insegnato a tanti e creato un grande impatto nelle vite di molti”.

Si è sentito male durante una lezione in Dad il 30 marzo, ha spiegato agli studenti che doveva spegnere il pc - lui, docente di informatica - e chiudere la lezione in anticipo. Da allora non ha più dato notizie fino all'arrivo dei carabinieri che lo hanno trovato senza vita nella sua casa il giorno dopo, a 65 anni.