Il gruppo Uci ha messo a disposizione 433 sale cinematografiche per le vaccinazioni

Il gruppo Uci ha messo a disposizione 433 sale cinematografiche per le vaccinazioni

i cinema dispongono della capacità elettrica necessaria per gestire la cura dei pazienti e fornire l'energia richiesta dai congelatori per il mantenimento dei vaccini. E la sua distribuzione sul territorio nazionale potrebbe sostenere la maggior parte delle regioni

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FABIAN SOMMER / DPA / DPA PICTURE-ALLIANCE VIA AFP - Cinema

AGI - Il circuito UCI Cinemas mette a disposizione le proprie sale per la somministrazione del vaccino, cosi' da alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie. Sono 42 cinema multiplex per un totale di 433 sale di diversa capienza, sparse in tutta Italia. E in quest'ottica sta contattando le autorità sanitarie regionali e locali per aprire loro le porte delle multisale del Circuito, sottolineando in una nota che "le strutture dei cinema sono spaziose, arieggiate e condizionate".

Viene anche ricordato che le multisale, oggi chiuse, erano state riaperte al pubblico l'estate scorsa, "con tutti gli sforzi necessari per implementare le misura di sicurezza, come il controllo dei flussi di accesso e di uscita per evitare assembramenti, il distanziamento sociale sia negli spazi comuni che negli auditorium, la presenza di dispenser di gel sanificante. Inoltre, le strutture possono essere adattate alle eventuali altre necessita' specifiche che il processo di vaccinazione richiede".

Viene anche ricordato che i cinema dispongono della capacità elettrica necessaria per gestire la cura dei pazienti e fornire l'energia richiesta dai congelatori per il mantenimento dei vaccini. E la sua distribuzione sul territorio nazionale "potrebbe sostenere la maggior parte delle regioni. Tutti i cinema UCI sono ben collegati con i trasporti pubblici e sono dotati di aree di parcheggio, dato che la maggior parte sono situati in centri commerciali".

Un esempio viene dall'estero: in alcuni Paesi il gruppo Odeon Cinemas, leader europeo nell'esercizio cinematografico e la società cui appartiene lo stesso UCI, ha già firmato accordi con i rispettivi enti competenti per dare il proprio contributo in questo processo. UCI sta attualmente contattando le autorità sanitarie in Italia per raggiungere un accordo anche nel nostro Paese.