Il braccialetto smart che calcola il distanziamento sociale

Il braccialetto smart che calcola il distanziamento sociale

È stato realizzato dall'Istituto italiano di tecnologia e presentato dalla Regione Liguria

braccialetto calcola distanziamento

© Istituto italiano di tecnologia -

L'entusiasmo dei ricercatori e la bontà del progetto ha contagiato anche il governatore ligure Giovanni Toti. Si tratta di "iFeel-you", prototipo del braccialetto 'intelligente' sviluppato dall'Istituto italiano di tecnologia di Genova e in grado di monitorare la distanza tra le persone che lo indossano segnalando con vibrazione si è troppo vicini.

Alla presenza del direttore scientifico dell'Iit Giorgio Metta e del ricercatore dell'istituto responsabile del progetto dello 'smartband' Daniele Pucci, il braccialetto è stato presentato oggi in Regione che lo sta valutando per accompagnare alcuni settori nella fase 2: utilizza segnali radio e non è tracciato con gps, senza profili problematici dunque per la privacy.

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© Istituto italiano di tecnologia

"La Liguria si sta preparando alla Fase 2 - ha detto Toti - Dal 18 maggio riapriremo il più possibile, continuando a monitorare attentamente i dati epidemiologici. Il progetto elaborato dall'Iit è uno strumento innovativo a livello nazionale che vogliamo fare in modo venga esteso il più possibile in regione, anche attraverso accordi con associazioni di categoria che potranno proporlo per i loro associati".

"iFeel-you" è solo una delle idee tecnologiche su cui Iit ha lavorato con l'obiettivo di mettersi a disposizione della comunità, del Paese e delle istituzioni in un momento complesso come quello che stiamo vivendo", ha detto Metta. Dopo la prima versione di prototipo a fine aprile, nelle ultime settimane i ricercatori stanno elaborando un nuovo design più compatto, con l'idea di distribuire lo smartband a livello industriale.

"L'obiettivo è quello di trovare soluzioni ad hoc per istituzioni, aziende e privati che hanno bisogno di una tecnologia semplice da utilizzare in ambienti chiusi o ad accesso controllato, come per esempio villaggi turistici, centri benessere, aree sportive e parchi di divertimento. A breve inizieranno le procedure e i test per ottenere il marchio CE, importante per favorire il trasferimento della tecnologia sul mercato, e che dovranno concludersi nei prossimi 3 mesi. Già un centinaio le aziende interessate.