Focolaio all'ospedale di Siracusa. La Regione: "Emerse responsabilità"

Focolaio all'ospedale di Siracusa. La Regione: "Emerse responsabilità"

Il Covid Team consegna la prima relazione sul caso, dopo esposti e inchieste aperte dalla procura. "Chi ha sbagliato pagherà", dice l'assessore alla Salute

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© Nicola Marfisi / AGF -

Sul tavolo della Regione siciliana la prima relazione sulla gestione della emergenza Covid-19 in provincia di Siracusa. Si tratta del documento redatto dal Covid Team, nominato dall'assessorato alla Salute, che ha ricostruito le criticità emerse con particolare riguardo ai percorsi dell'ospedale Umberto I.

Un lavoro certosino che ha impegnato esperti e realizzato con le modalità delle perizie di polizia giudiziaria. La situazione nell'ospedale ha fatto registrare alcuni esposti in procura, tra cui quello per la morte del direttore del Parco archeologico di Siracusa, Calogero Rizzuto.

Proprio dopo questo caso, la Regione aveva istituito una commissione d'inchiesta, mentre l'Asp di Siracusa ha di recente sostituito il direttore del presidio ospedaliero con un team composto da tre medici che ha già presentato un nuovo piano per contenere il contagio da coronavirus.  Il dossier, spiega Razza, "dimostra chiaramente come ci sia stato un prima e un dopo, evidenziando soprattutto la necessità delle modifiche apportate al piano organizzativo".

C’è anche un’inchiesta della procura di Siracusa, che, oltre ad avere acquisito l’esposto della Cgil sulla gestione dell’emergenza sanitaria dell’Asp, ha aperto un fascicolo sulla morte di Rizzuto riguardo a presunti ritardi nelle fasi di ricovero della vittima all’ospedale della città siciliana.

Nei giorni successivi è deceduta anche una collaboratrice 52enne, mentre era stata ricoverata un’altra funzionaria della Sovrintendenza ed ex responsabile del Museo archeologico Paolo Orsi. Altri dipendenti dell’ente regionale, che ha sede in piazza Duomo, a Siracusa, hanno sintomi influenzali ed alcuni di essi sono in attesa dell’esito dei tamponi.

Una catena di contagi che ha fatto pensare a un secondo focolaio, scoppiato prima di quello che ha riguardato l’ospedale di Siracusa. Recentemente erano stati chiusi i reparti di Medicina, Geriatria e Stroke unit per la necessaria sanificazione, con il personale operante in regime di quarantena. Prima il virus aveva interessato i reparti di Cardiologia, Pronto soccorso e Oncologia.

Di medici "straordinariamente capaci come quelli che operano all'Umberto I", parla però l'assessore Ruggero Razza: "Il rispetto nei confronti dei cittadini e del personale sanitario, mi impone la trasmissione della relazione al servizio ispettivo del dipartimento Attività sanitarie per l'adozione dei conseguenti provvedimenti". Per l'esponente del governo Musumeci "una parte dell'opinione pubblica ritiene il sistema sanitario siracusano non in grado di poter affrontare il permanere del contagio da coronavirus. Ovviamente non è così, ma il principio per il quale chi sbaglia paga vale a ogni latitudine".