Fresi e Benvenuti sono stati colpiti da un sasso lanciato da un cavalcavia 

Fresi e Benvenuti sono stati colpiti da un sasso lanciato da un cavalcavia 

"Delinquentelli, criminali da strapazzo", ha commentato Stefano Fresi su Instagram assicurando che i due attori stanno bene

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Stefano Fresi

Stefano Fresi si affida al social Instagram per raccontare in prima persona l'incidente che lo ha visto protagonista insieme ad Alessandro Benvenuti mentre tornavano a Roma dopo uno spettacolo "Don Chisciotte" a Gessopalena (Comune di 1.300 abitanti della Provincia di Chieti). La loro auto colpita da sassi lanciati da un cavalcavia lungo il tratto dell'A25 nel territorio di Pratola Peligna (L'Aquila). "Non volevo spargere queste notizia perché questi delinquentelli, criminali da strapazzo sono pure più contenti di avere colpito un obiettivo mediaticamente più importante per loro - racconta -. Non avrei detto niente a nessuno, ma qualcuno in Autogrill ha diffuso la notizia a qualche giornalista e molti si sono preoccupati. Per fortuna stiamo bene, la macchina ha subito dei danni ma chi se ne frega. Ci sono andati un po' di vetri negli occhi, soprattutto ad Alessandro, perché il sasso è entrato dalla parte sua. Se veniva dalla mia magari perdevo pure il controllo della macchina. Sti pazzi ci sono in giro, - ha aggiunto l'attore - se fate l'autostrada di notte buttate sempre un occhio sul cavalcavia, se vedete movimenti strani o vi fermate prima e chiamate la polizia o almeno cambiate corsia".

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annunciazione Annunciazione! @sandrobenve

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Secondo una prima ricostruzione dell'incidente Stefano Fresi, alla guida, ha avuto la prontezza di riflessi di mantenere saldo il controllo del veicolo, senza farsi prendere dal panico, tenendo l'auto in carreggiata arrivando fino alla prima area di servizio dove ha dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti il personale di Strada dei parchi, la polizia stradale di Pratola Peligna e i carabinieri di Avezzano."Tutto e bene quel che finisce bene, questi sono degli imbecilli pericolosi, non so se capiscono quante vite mettono a rischio. Comunque dopo i controlli della stradale che ha trovato più di un sasso sotto il cavalcavia, un paio di ore di attesa ci siamo rimessi in moto, a quel punto era calata la nebbia, e l'abbiamo presa a ridere...ci siamo guardati non era proprio serata ci saremmo dovuti fermare invece di ripartire dopo lo spettacolo", ha concluso.