Minacce al giornalista Borrometi, a giudizio il boss di Vittoria

Il processo inizierà a Ragusa il 26 maggio. Ordine, sindacato dei giornalisti e Comune parti civili

Minacce al giornalista Borrometi, a giudizio il boss di Vittoria
 borrometi

Venerando Lauretta, vittoriese classe 1969, già condannato per mafia, è stato rinviato a giudizio dal gup di Catania Anna Maggiore per minacce aggravate dal metodo mafioso, dalla continuitaà e dalla recidiva.
E' accusato di essere stato l'autore delle minacce nei confronti del giornalista dell'Agi e direttore del sito on line laspia.it, Paolo Borrometi. La decisione lunedì nel corso dell'udienza preliminare durante la quale il pm, il sostituto procuratore distrettuale Valentina Sincero ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio. La prima udienza del processo che si svolgerà a Ragusa è stata fissata per il 26 maggio. Lauretta, utilizzando il social network Facebook aveva lanciato pesanti minacce a Borrometi: "Il tuo cuore verrà messo nella padella. E dopo me lo mangerò capito piscia letto", una delle frasi rivolte al cronista per le sue coraggiose inchieste.

 

 

Parte civile ammessi dal Gup, saranno la Federazione nazionale della Stampa e Ordine nazionale e regionale dei Giornalisti e il comune di Vittoria. Oggi a Catania in tribunale c'era pure il presidente dell'ordine regionale dei giornalisti, Riccardo Arena che ha detto: "Nessun collega rimane solo perché quando un giornalista viene minacciato è in gioco la libertà di tutti. Per questo siamo a fianco di Paolo Borrometi in questo processo così come lo siamo nell'altro dibattimento in corso a Ragusa". L'ordine regionale si è costituto parte civile con gli avvocati Nino Caleca e Marcello Montalbano.