Migranti, da gennaio oltre 2.500 morti nel Mediterraneo

Secondo l'Onu, la rotta più pericolosa è quella dal Nord Africa all'Italia dove si sono registrate 2.119 vittime. Da inizio anno 204mila le persone sbarcate in Europa

Migranti, da gennaio oltre 2.500 morti nel Mediterraneo
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Ginevra - Sono 204.000 i migranti che hanno raggiunto l'Europa attraversando il Mediterraneo dall'inizio dell'anno. E in 5 mesi di sbarchi senza fine, le vittime ammontano già a 2.510 contro i 1.855 morti dello stesso periodo dello scorso anno. Ma la rotta dalle coste africane verso l'Italia e' la piu' pericolosa: delle 2.510 persone che hanno perso la vita, 2.119 hanno seguito quest'ultima. E' il drammatico bilancio fornito dall'agenzia Onu per i rifugiati (Unchcr), secondo quanto riferito dal portavoce William Spindler.

Tre quarti dei 204.000 migranti entrati in Ue sono in prevalenza profughi siriani e afghani passati dalla Grecia fino alla fine di marzo quando e' entrato in vigore il controverso accordo con la Turchia che ha rallentato il flusso. In Italia sono giunti 46.714 migranti da gennaio, cifra simile a quella dello stesso periodo dello scorso anno. Si tratta di migranti dall'Africa sub-sahariana. Il flusso e' costante rispetto al 2015.

L'Unhcr ha anche rivisto al rilazo il numero dei morti nei diversi naufragi della scorsa settimana, ritoccandolo da 700 a 880; il portavoce, William Splinder ha sottolineato come "il 2016 si stia rivelando un anno particolarmente letale" per la rotta migratoria che passa dal Mediterraneo.

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Anche se il numero totale di rifugiati trasferiti da Italia e Grecia agli altri paesi europei nel quadro del programma di redistribuzione di 160 mila persone e' ancora di poco superiore all'1% del totale (1.816 a ieri), da qualche giorno si stanno registrando dei progressi. Lo ha sototlineato la portavoce della Commissione europea Mina Andreeva. "Da una settimana, ogni giorno ci sono state delle partenze - ha spiegato al briefing quotidiano dell'esecutivo con la stampa - e anche ieri 46 profughi sono partiti dalla Grecia diretti in Spagna. Questo non significa che non bisogna fare di piu' - ha aggiunto - e per questo il vicepresidente Frans Timmermans e il commissario Dimitris Avramopoulos continuano a insistere che gli Stati devono mettere a disposizione i posti previsti dal piano".

Secondo lo schema approvato l'anno scorso e di durata biennale, a ogni paese Ue, con l'eccezione di Regno Unito e Danimarca (che hanno diritto all'opt out su questa materia) e' stata assegnata una quota di rifugiati provenienti da Italia e Grecia e aventi diritto all'asilo in Europa. La maggior parte dei paesi ha gia' messo a disposizione qualche posto, ma molti meno di quanti previsti (in tutto, 7820 su 160 mila). Per ora, il paese piu' accogliente e' stato la Francia, che ha gia' accolto 499 rifugiati da Grecia e Italia, seguita dal Portogallo, 335, e dalla Finlandia, 297. (AGI)