Meredith: difesa, Amanda innocente; grave errore giudiziario

(AGI) - Roma, 25 mar. - La sentenza dei giudici fiorentini cheha condannato Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidiodi Meredith Kercher "e' sbagliata. Siamo di fronte a ungravissimo errore giudiziario che deve essere sanato". Conqueste parole l'avvocato Carlo Dalla Vedova, difensore, con ilcollega Luciano Ghirga, di Amanda Knox ha chiesto ai giudicidella Cassazione di annullare il verdetto di condanna emessonel processo di appello-bis per il delitto di Perugia. Ladifesa della giovane di Seattle ribadisce che "Amanda e'innocente" e indica come unico colpevole dell'omicidiol'ivoriano Rudy Guede, gia' condannato in via

(AGI) - Roma, 25 mar. - La sentenza dei giudici fiorentini cheha condannato Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidiodi Meredith Kercher "e' sbagliata. Siamo di fronte a ungravissimo errore giudiziario che deve essere sanato". Conqueste parole l'avvocato Carlo Dalla Vedova, difensore, con ilcollega Luciano Ghirga, di Amanda Knox ha chiesto ai giudicidella Cassazione di annullare il verdetto di condanna emessonel processo di appello-bis per il delitto di Perugia. Ladifesa della giovane di Seattle ribadisce che "Amanda e'innocente" e indica come unico colpevole dell'omicidiol'ivoriano Rudy Guede, gia' condannato in via definitiva a 16anni di carcere con rito abbreviato. "Sul cuscino sono statetrovate le impronte delle mani insanguinate di Rudy - harilevato l'avvocato - e' la firma dell'omicida". Dalla Vedovaosserva che nella ricostruzione effettuata dalla Corte d'assised'appello di Firenze "non ci sono certezze, molti elementi sonodiscutibili". Riguardo al movente, il legale ribadisce che vie' "assoluta illogicita'" e che da parte dei giudici "vi e'stata una ricostruzione continua di motivazioni per coprirevoragini nell'impianto accusatorio". Nella sua arringa, poi,Dalla Vedova sottolinea che dagli atti non emerge "alcunatraccia della presunta inimicizia" tra Amanda e Meredith, eche, riguardo alla prova scientifica, "non sono stati raggiuntii requisiti che la Cassazione aveva richiesto nel processocelebrato nel 2013, e gli elementi sono rimasti 'non certi'".Inoltre, "nulla pone Amanda sul luogo del delitto - aggiunge ilpenalista - siamo di fronte ad elementi tratti da un ambienteche era la casa in cui la ragazza viveva. Questa non e'giustizia ma un travisamento dei fatti". Per queste ragioni, lasentenza di condanna oggi impugnata in Cassazione "non convince- conclude il difensore di Amanda - e siamo solidali conSollecito, che e' qui solo perche' cinque giorni prima avevaconosciuto Amanda". (AGI)