Medici cattolici "per 1 anziano su 3 abbandono e' come eutanasia"

(AGI) - Milano - Il 30% degli anziani vive solo, anchea Milano: sono queste figure che rischiano la cosiddetta"eutanasia dell'abbandono". E'  [...]

(AGI) - Milano, 22 nov. - Il 30% degli anziani vive solo, anchea Milano: sono queste figure che rischiano la cosiddetta"eutanasia dell'abbandono". E' quanto ha spiegato Carlo Verganidell'Universita' degli studi di Milano in occasione delconvegno annuale dell'Associazione medici cattolici italiani-sezione di Milano. "Eutanasia dell'abbandono si verifica quandola persona e' lasciata sola: sono ad esempio le morti in casascoperte dopo giorni e settimane - ha sostenuto -. La terapiaottimale per un anziano e' quella sul territorio perche'l'assistenza non puo' essere un 'mordi e fuggi'. Al contrariodeve essere portata 'sull'uscio di casa'. Sono le istituzioniche devono andare verso l'anziano per questa parte dipopolazione non e' importante l'intensita' di cura, ma una veraintegrazione di azione sociosanitaria". Vergani ha quindiricordato una ricerca da lui realizzata per studiare ilfenomeno degli anziani che si recano in pronto soccorso:"Spesso sono persone rimandate a casa, ma esse si recano inquel luogo per un disagio che un ospedale non sa interpretare.Dalla nostra ricerca e' emerso come, tra questi, 1 anziano su 3venga ricoverato; il restante viene rimandato a casa, ma e' lastessa persona che tre mesi prima si trovava ancora in quelposto. E' per questo che e' necessario - anche a Milano e piu'in generale in Lombardia - spostare l'obiettivo dall'ospedaleal territorio: dobbiamo essere noi clinici ad andare verso glianziani e non viceversa ".(AGI).