Maturita': stress e pollini tolgono il respiro a 100mila studenti

(AGI) - Roma - Hanno superato le forche caudine degliscritti, parlando di Calvino o della societa' degli smartphonee venendo a capo  

(AGI) - Roma, 27 giu. - Hanno superato le forche caudine degliscritti, parlando di Calvino o della societa' degli smartphonee venendo a capo di versioni di Tacito o piani telefonici.Adesso i circa 500mila studenti italiani impegnati nell'esamedi maturita' devono affrontare gli orali, una sfida ancora piu'impegnativa prima di prendere il largo per le prime vacanze "dagrandi". Per gli oltre 100mila maturandi che soffrono di riniteallergica o asma, pero', la strada verso il voto finale puo'essere in salita: lo stress da studio infatti, assieme aipollini estivi, peggiora i sintomi. Lo rivelano gli espertidella Societa' Italiana di Medicina Respiratoria (SIMER),secondo cui il 57% dei ragazzi con rinite o asma potra' avereun voto di maturita' piu' basso perche' in questo periodo dipressione psicologica rimane piu' spesso "senza respiro". Fiatocorto, naso che cola, starnuti e occhi che lacrimano riducononon poco la performance scolastica, mettendo a repentaglio irisultati dello studio "matto e disperatissimo" di questigiorni. "Lo stress ha un ruolo cruciale nel controllo deisintomi respiratori di rinite e asma: quando si e' sottopressione, in ansia o in preda a emozioni negative come nelperiodo di preparazione degli esami, la probabilita' di crisirespiratorie aumenta - osserva Carlo Mereu, Presidente SIMeR -Walter Canonica, Presidente Societa' Italiana di Allergologia,Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) e Direttore della Clinicadi Malattie dell'Apparato Respiratorio dell'Universita' diGenova - Restare "senza fiato" compromette la qualita' di vitae, nel caso degli studenti impegnati a preparare gli oralidella maturita', diminuisce la performance scolastica: oltre lameta' dei ragazzi soffre di un calo della concentrazione eattenzione che si ripercuote negativamente sull'apprendimento edi conseguenza anche sul rendimento scolastico. Il problema e'particolarmente evidente negli studenti con una forma moderatao severa di rinite o asma: in questi casi nei giorni in cuistudiare diventa difficile i sintomi raddoppiano rispetto a chisoffre di forme lievi di queste patologie. La probabilita' diincontrare difficolta' nel ripasso e di un calo dellaperformance triplica in questi ragazzi, affetti da forme piu'gravi di disturbi respiratori: una riduzione del rendimentoscolastico superiore al 50% si verifica in circa il 12% deimaturandi con rinite o asma di grado leggero e nel 33% deglistudenti con malattie di livello piu' severo".I voti possonocalare ancor di piu' se per risolvere i sintomi si scelgonoantistaminici di vecchia generazione: essendo sedativi,provocano sonnolenza e stanchezza con un ulteriore effettodeleterio sull'attenzione e la performance scolastica. "I nuoviantistaminici, che non hanno alcuna azione sedativa, sonopercio' un presidio fondamentale e una scelta doverosa neltrattamento di studenti con rinite o asma che stannoaffrontando un momento cruciale del loro corso di studi,perche' stanno sostenendo gli esami di maturita' o perche' sistanno preparando per un esame universitario - commenta WalterCanonica, presidente Societa' Italiana di Allergologia, Asma eImmunologia Clinica (SIAAIC) e Direttore della Clinica diMalattie dell'Apparato Respiratorio dell'Universita' di Genova- Questi farmaci vengono utilizzati anche dai piloti di aereodurante i voli, proprio perche' non hanno alcuna interferenzacon le attivita' svolte: sono percio' ideali per tenere sottocontrollo i sintomi senza compromettere la performance in alcunmodo ma anzi migliorandola, proprio perche' si e' piu' "svegli"e reattivi. I ragazzi con rinite o asma impegnati nelle provedella maturita' devono essere trattati con le terapie giuste,in grado di migliorare il rendimento: non curarsi o farlo confarmaci che abbassano ulteriormente il livello di attenzionepuo' compromettere le probabilita' di una buona riuscita emettere a rischio il voto finale". (AGI) .

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