Marino, pagato multe anche se non dovevo. Proteste in Campidoglio, "dimissioni"

(AGI) - Roma, 18 nov. - "Dimissioni, dimissioni". Questo ilcoro con cui il pubblico presente in aula Giulio Cesare haaccolto il sindaco di

(AGI) - Roma, 18 nov. - "Dimissioni, dimissioni". Questo ilcoro con cui il pubblico presente in aula Giulio Cesare haaccolto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che si appresta ariferire all'Assemblea capitolina sulla vicenda delle multe nonpagate. Decine di persone espongono cartelli contro il primocittadino e gridano "Te ne devi anna'". "Non dovevo pagare, ma ho voluto pagare". Cosi' il sindaco diRoma, Ignazio Marino, ha annunciato in assemblea capitolina ilpagamento delle multe per l'accesso senza permesso della suaPanda rossa nella ztl del centro. "Mi sono state indicate lesomme e ho pagato", ha aggiunto Marino, precisando di averprovveduto "con semplici bollettini che ho compilato per untotale di 1.021,52 euro". Tuttavia, ha spiegato il primocittadino "le multe scaturite dai passaggi ai varchi nella fasedi ritardo del rinnovo del contrassegno sono state annullate, enulla sono tenuto a pagare". Tanto e' vero, secondo Marino, chei pagamenti sono stati effettuati "non alla cassa dell'ufficiocontravvenzioni, che non poteva ricevere il pagamento visto chele multe erano annullate, ma all'ufficio postale". "Ho letto di mie dimissioni e, vi dico la verita', ho sorriso".Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, riferendo inAssemblea capitolina sulla vicenda delle multe non pagate. "Chiparla, pensa o scrive di mie dimissioni davvero non vuolecomprendere la dimensione della nostra sfida", ha aggiuntoMarino, precisando che "non e' una sfida personale: e'l'ambizione di cambiare Roma e di farla uscire dalle macerieeconomiche e morali in cui e' precipitata dopo anni di incuriae di disinteresse per il bene pubblico"."In questa settimana di morbosa attenzione la mia auto e' anchestata fotografata in divieto di sosta", ma anche di questo miassumo la responsabilita' e chiedo scusa a romane e romani". Loha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, riferendo inAssemblea capitolina sulla vicenda delle multe non pagate. "Perironia della sorte per quell'infrazione non ho ricevuto nessunamulta", ha aggiunto Marino, sottolineando che "purtroppo nonsono passati vigili a controllare: non sono ironico, penso chei controlli debbano essere rafforzati ovunque", e che "tuttipossiamo sbagliare ma bisogna saperlo ammettere ed esserepronti a rimediare". "Per quanto mi riguarda non ci sono dimissioni ne' elezioni invista: andiamo avanti in modo convinto e deciso". Lo ha dettoil sindaco di Roma, Ignazio Marino, riferendo in Assembleacapitolina sulla vicenda delle multe non pagate. "I cambiamentiche la mia giunta sta attivando sono profondi ma, come tutti icambiamenti profondi, per vedere i risultati occorre tempo",dicendosi consapevole che "la citta' e' in sofferenza" ma certoche anche se "i benefici non si vedono ancora e capisco chisottolinea le difficolta' non sono preoccupato per iul consensoe sono sicuro che la direzione presa e' giusta"."Nelle tensioni esplose a Tor Sapienza c'e' un disagioprofondo, diffuso in molti quartieri periferici e che conosco.Ma ci sono anche strumentalizzazioni, cedimenti beceri asentimenti razzisti, componenti criminali che soffiano sulfuoco del disagio e della paura". Lo ha detto il sindaco diRoma, Ignazio Marino, in un passaggio della sua relazioneall'Assemblea capitolina sulla vicenda delle multe non pagate."A questo dobbiamo opporci e ai cittadini dobbiamo rispondere,coniugando qualita' della vita, sicurezza e accoglienza", haaggiunto Marino. "Ho detto che ci sono tanti poteri e tanti interessi che nongradiscono il lavoro che stiamo facendo, e lo confermo: chi inquel sistema che stiamo contrastando trovava la ragione dellapropria forza, e' normale che non gradisca il nostro lavoro eche ci osteggi duramente". Lo ha detto il sindaco di Roma,Ignazio Marino, intervenendo in Assemblea capitolina sullavicenda delle multe non pagate, identificando i suoi avversariin "chi vede finire monopoli, rendite di posizione, abusivismi,corruzione, mancato rispetto delle regole". .