Denuncia le torture ai cavalli. I padroni del maneggio gli spezzano le braccia

I due titolari della struttura agli arresti domiciliari. 'Striscia La Notizia' aveva denunciato i maltrattamenti nei confronti degli animali

Denuncia le torture ai cavalli. I padroni del maneggio gli spezzano le braccia

Hanno spezzato le braccia al loro stalliere, reo di aver denunciato alle guardie zoofile i maltrattamenti che infliggevano ai loro cavalli. Con questa accusa sono stati arrestati dai carabinieri di Chivasso i due titolari di un maneggio di Caluso, nel torinese. Lesioni gravi, sequestro di persona e tentata estorsione sono le ipotesi di reato a carico della coppia, un sessantatreenne e una ventinovenne. L’aggressione sarebbe durata alcune ore, e oltre alle fratture alle braccia, l’uomo riporta anche diverse ferite. La vittima, che era stata malmenata fino a perdere i sensi, se l'è cavata con 45 giorni di prognosi.

La vicenda inizia il 16 febbraio scorso, quando le guardie zoofile effettuarono una perquisizione sul posto a seguito delle segnalazioni dello stalliere e maestro di equitazione. Lo stesso giorno, in seguito a una probabile soffiata, si era recata sul posto una troupe di Striscia la Notizia. Alla presenza delle telecamere, uno degli arrestati aveva dato segni di agitazione tali da costringere le guardie zoofile a chiedere l'intervento dei Carabinieri.

L'inviato di “Striscia”, Edoardo Stoppa, era riuscito a documentare cosa avveniva in quel maneggio. Il servizio, andato in onda nella puntata del 2 marzo, mostra testimoni intervistati con i volti coperti descrivere le atroci torture perpetuate a danno dei cavalli lì allevati. Stando ai loro racconti, ai responsabili non bastavano i semplici calci e pugni, comunque somministrati ai poveri animali. I cavalli venivano seviziati con acqua calda a 80° gradi e catene, oltre a strumenti appositamente costruiti per le torture come lance elettriche. Nel servizio di Stoppa si vedono animali feriti e zoppicanti. Ripresa anche la perquisizione delle guardie zoofile, che riuscirono a trovare le lance di cui parlavano i testimoni, oltre ad altri stimolatori elettrici. 

Dopo il fermo, i due presunti responsabili delle torture e dell'aggressione sono ora agli arresti domiciliari. I Carabinieri, riporta il Quotidiano Canavese, stanno ora effettuando degli scavi nell'area del maneggio, dove si sospetta siano stati seppelliti, ovvero smaltiti in modo illecito, i corpi di alcuni cavalli morti. 

Per approfondire: Orrore nel maneggio: dai terreni potrebbero spuntare le carcasse dei cavalli morti