I danni e la paura per il vento e la grandine sulla costa adriatica

La situazione più critica a Pescara, dove i nubifragi accompagnati da chicchi di grandine con un diametro fino a 5 centimetri. Ma danni anche a Milano Marittima, Rimini e Piacenza 

maltempo marche romagna 
Laura Di Nicola, porzione di una foto postata su Twitter
Maltempo, gli effetti della grandine nelle Marche

Temporali, grandinate, venti fino a 150 km. orari e trombe d'aria sulla costa adriatica: dopo settimane di caldo e umidità asfissiante, un'ondata di maltempo ha spazzato Romagna, Marche e Abruzzo causando feriti, danni e tanta paura. La situazione più critica a Pescara, dove i nubifragi accompagnati da chicchi di grandine con un diametro fino a 5 centimetri hanno trasformato le strade in fiumi.

Una ventina i feriti, tra cui una donna incinta che ha riportato ferite al volto e al capo. Emergenza anche nell'ospedale cittadino: l'acqua ha allagato i parcheggi e ha distrutto decine di auto. Le infiltrazioni al piano terra hanno messo fuori uso le sale operatorie, le cucine e la farmacia mentre i seminterrati sono totalmente inagibili.


A Milano Marittima, nel Ravennate, una tromba d'aria durata una decina di minuti ha abbattuto 200 pini secolari e molti segnali stradali: una donna di 50 anni che passeggiava con il cane in pineta è rimasta ferita ed è ricoverata in gravi condizioni a Cesena, ma non è in pericolo di vita.

A Rimini una motovedetta ha salvato un uomo sorpreso dal fortunale mentre si trovava in mare: si era aggrappato ad alcuni pali di legno a 500 metri dalla riva ed è stato notato da un bagnino che ha allertato la Guardia costiera. Portato a terra, era in ipotermia e sotto choc. A Senigallia, nelle Marche, il lungomare è rimasto praticamente isolato per la chiusura dei sottopassi.

La grandine sull'Emilia-Romagna ha causato danni nei campi da Piacenza a Rimini, ha denunciato la Coldiretti, lamentando che dall'inizio dell'estate ci sono state in media sei grandinate al giorno, il doppio rispetto allo scorso anno. Nel Ravennate il maltempo ha provocato pesanti disagi alla circolazione ferroviaria. La scarsa visibilità ha provocato lunghe code sulla superstrada da Teramo al mare, con vetture rimaste ferme in attesa che terminasse il nubifragio.


Al Conero, in provincia di Ancona, la spiaggia di Numana è stata devastata dalla tromba d'aria di martedì e per diversi stabilimenti balneari la riapertura è a rischio. Anche in provincia di Pesaro-Urbino, il maltempo ha interessato soprattutto il litorale: nella città capoluogo si sono registrati diversi black-out. Nell'Ascolano i villeggianti di San Benedetto del Tronto e Grottammare hanno visto volare ombrelloni e lettini. Una violenta grandinata si è abbattuta anche su Venafro, in Molise.

La protezione civile ha diramato un'allerta meteo arancione per rischio temporali nella Toscana centro meridionale. Allerta gialla invece in gran parte della Lombardia, in Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, resto della Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania settentrionale, Basilicata, Calabria e Puglia.

 



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