Maltempo: Delrio, interventi su dissesto non eviteranno alluvioni

(AGI) - Genova, 17 nov. - "Contro il dissesto idrogeologicosbloccheremo entro il 2015 tutti i fondi che erano bloccati maquesto non risolvera' il problema di eventi eccezionali e nonci salvera' dalle emergenze che continueranno come continuanoin tutti i paesi d'Europa che, pure, hanno fatto il lorodovere: le alluvioni succedono anche in Germania, Olanda, inSvizzera e in paesi che hanno una cultura del territorio e unacura idraulica molto superiore alla nostra". Cosi' il sottosegretario alla presidenza del Consiglio,Graziano Delrio, a conclusione della riunione che si e' svoltain Prefettura a Genova con il

(AGI) - Genova, 17 nov. - "Contro il dissesto idrogeologicosbloccheremo entro il 2015 tutti i fondi che erano bloccati maquesto non risolvera' il problema di eventi eccezionali e nonci salvera' dalle emergenze che continueranno come continuanoin tutti i paesi d'Europa che, pure, hanno fatto il lorodovere: le alluvioni succedono anche in Germania, Olanda, inSvizzera e in paesi che hanno una cultura del territorio e unacura idraulica molto superiore alla nostra". Cosi' il sottosegretario alla presidenza del Consiglio,Graziano Delrio, a conclusione della riunione che si e' svoltain Prefettura a Genova con il capo del dipartimento nazionaledi Protezione Civile, Franco Gabrielli, il presidente dellaRegione, Claudio Burlando, il sindaco di Genova, Marco Doriasull'alluvione che ha colpito la Liguria. "Dobbiamo avere in mente - ha aggiunto Delrio - che ilfondo per le emergenze nazionali della Protezione Civile, chegia' e' stato portato a 150 milioni di euro nella prima bozzadella Legge di Stabilita', deve essere capiente e che ce nesara' sempre bisogno, visto che le precipitazioni che sonoavvenute in queste settimane equivalgono a 10-15-20 volte lemedie degli ultimi 20 anni. In questi casi - ha concluso - none' questione di incuria del territorio ma di eventi che sistanno modificando e di cambiamenti climatici che sono ancheoggetto di discussione nei vertici internazionali".Bagnasco, la gente vuole sentire che Stato e' vicino Davanti alripetersi di drammatiche alluvioni, "il governo centrale deveintervenire su tre fronti: primo iniziare veramente e portare aconclusione le opere pubbliche; secondo intervenire sui mutuiche ancora nel 2011 sono stati accesi e questa gente non li haancora estinti, quindi intervenire sui mutui per facilitare; eterzo contribuire, dare dei contributi senza burocrazia perche'la gente ha bisogno di sentire che lo Stato e' vicino". Lo haaffermato il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco,ai microfoni di TV2000.Burlando, 300 strade interrotte, via a somme urgenze "Abbiamo300 strade interrotte. L'impegno comune e' che gli interventidi somma urgenza per ripristino si facciano e poi sicopriranno. Sul questo c'e' stata un'assunzione diresponsabilita' condivisa da parte di Regione e governo per farpartire i lavori e una decisione comune su come farvi fronte".Cosi' il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, aconclusione della riunione che si e' volta in Prefettura aGenova con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio,Graziano Delrio, il capo del dipartimento nazionale diProtezione Civile, Franco Gabrielli e il sindaco, Marco Doriasull'alluvione che ha colpito la Liguria. Secondo Burlando la riunione e' stata "molto positiva"perche' "si e' fatto un passo avanti notevole nell'assunzionedi una responsabilita' politica comune da parte di Regione egoverno per far partire le somme urgenze. E' chiaro che intutte le frazioni che sono isolate o si ripristina la strada osi porta via la gente e la decisione e' stata quella di rifarela strada. Non abbiamo avuto soldi in mano ma ci hanno detto'fate fare i lavori e non portate via la gente dalle colline'.Questo per me e' vale tanto perche' so che quando poi porteremoal governo l'elenco degli interventi fatti qualcuno insieme anoi ne rispondera' e questo per noi e' molto importante".Piena Po, sgombero per 500 da aree golenali Reggiano Partira'domattina lo sgombero per altre 500 persone che risiedono nellearee golenali del reggiano interessate al passaggio della pienadel Po, nei comuni di Brescello, Gualtieri, Guastalla, Borettoe Luzzara, dove resteranno chiuse anche le scuole e i mercati."Non c'e' un pericolo generalizzato di inondazione, e'importante sottolinearlo - spiega il responsabile regionaledella protezione civile, Maurizio Mainetti - ma c'e' unaattenzione molto elevata lungo l'argine maestro del fiume".Cinquecento le persone gia' sgomberate nella prima fase dellapiena, a cui si aggiungeranno a scopo precauzionale le altrenelle prossime ore. Sgomberi sono stati gia' attuati anche nelcomune di Mezzani, nel parmense. Sono 27 i comuni dell'Emilia Romagna toccati dal Po, circauna ventina hanno presenze abitate all'interno delle golene delfiume: sono quest'ultime ad essere interessate alleevacuazioni, nonostante si tratti di aree protette da arginiminori. Non sono previsti infatti sgomberi fuori dall'arginemaestro. Solo una piccola parte della abitazioni gia' sfollaterisulta allagata. La nuova piena del Po, informa la protezionecivile, e' arrivata a Piacenza con 70-80 cm in piu' di quelladi 2 giorni fa: da adesso a venerdi' transitera' fino aFerrara. (AGI).