Un'anziana di Maglie è morta lasciando in eredità 3 milioni di euro all'Asl di Lecce

Vita Carappa, pugliese di 95 anni, ultima di una famiglia di tre sorelle e di un fratello, Paolo, l’unico sposato ma senza figli. Lavorava nel commercio del marmo, i suoi soldi per costruire un ospedale in nome del fratello 

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 MAISANT Ludovic / hemis.fr / Hemis
Maglie, Lecce

E’ morta anziana, ma sola. E così ha deciso di lasciare tutta la sua eredità, ben 3 milioni di euro, alla Asl di Lecce affinché realizzi un ospedale nella sua città: Maglie. E’ la storia di Vita Carappa, pugliese di 95 anni, ultima di una famiglia di tre sorelle e di un fratello, Paolo, l’unico sposato ma senza figli, rimasto vedovo già da giovane. A rendere note le volontà della anziana signora salentina è stato Antonio Giannuzzi, consigliere comunale di Maglie.

 “La signora Vita dispone, con atto pubblico, davanti al notaio Giovanni De Donno, quale erede universale l'Azienda Sanitaria Locale Lecce 1, per la realizzazione, sul territorio di Maglie, di una struttura di cura ed assistenza che dovrà essere intitolata a Carrapa Paolo e sorelle. Evidentemente, l'eredità può contribuire alla realizzazione di una struttura più grande e complessa quale la realizzazione del Nuovo ospedale, della quale si incominciava già a parlare nel momento della stesura del testamento, avvenuta nel dicembre 2009”, ha reso noto Giannuzzi, le cui parole sono state riportate dai quotidiani. “I fratelli - ha poi continuato - “hanno scelto come loro eredi i cittadini di Maglie”.

La decisione di Vita è frutto di un antico sogno condiviso tra i fratelli. La signora, ha commentato ancora Giannuzzi,  “esprimeva il desiderio di utilizzare l'intero patrimonio per aiutare chi aveva più bisogno ricordando i tempi difficili della loro giovinezza e demandando a me il come adempiere a questo desiderio in modo sicuro e discreto”. “La consistenza dell'importo, ci obbliga a una vigilanza accorta affinché le volontà di Vita e dei suoi fratelli abbia un concreto soddisfacimento”, ha detto quindi il consigliere ricordando che questa famiglia non ha vissuto di lussi e ha scelto come loro veri eredi i cittadini di Maglie “affinché potessero godere al posto di quei figli che non hanno potuto avere”.



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