Minacce al cronista Paolo Borrometi, condannato il fratello del boss De Carolis

Francesco De Carolis aveva mandato al giornalista un file audio in cui minacciava di 'massacrarlo' se avesse scritto ancora di lui e del fratello, esponente di spicco di un clan del ragusano

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 Paolo Borrometi

E' stato condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere per tentata violenza privata aggravata dal metodo mafioso, ai danni del giornalista Paolo Borrometi, Francesco De Carolis, 44 anni. La sentenza è stata pronunciata dai giudici del tribunale del Siracusa, al termine del processo che si è celebrato nell'aula della Corte di Assise del palazzo di giustizia.

Il pubblico ministero, Alessandro La Rosa, aveva chiesto la condanna a tre anni e 2 mesi per l'imputato, fratello di Luciano De Carolis, ritenuto dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia personaggio di rilievo del clan siracusano "Bottaro-Attanasio", al quale il direttore del sito LaSpia.it e collaboratore dell'Agi aveva dedicato numerose inchieste.

"Gran pezzo di m...., appena vedo di nuovo la mia faccia, di mio fratello che oggi è la corona della mia testa, in un articolo tuo ti vengo a cercare fino a casa e ti massacro", erano alcune delle frasi che Francesco De Carolis aveva inviato in file audio al cronista. 

"Oggi penso sia stata scritta una meravigliosa pagina di giustizia. In un territorio dove le denunce scarseggiano, la sentenza odierna dimostra che denunciare conviene" ha detto Borrometi "A poche settimane da quelle drammatiche intercettazioni dalle quali è emerso che il clan di Pachino organizzava un attentato con un'autobomba contro di me e la mia scorta, questa sentenza penso sia la risposta più importante. Lo so che oggi è una tappa, che ci saranno ancora tanti momenti difficili e di grande paura. So che Cosa nostra non lascia inevase le proprie condanne a morte. Ma il mio sorriso, quello che avrebbero voluto farmi perdere, seppure stanco, è ancora presente, così come la voglia di mettere in luce gli affari mafiosi dei clan che, fra Ragusa e Siracusa, vorrebbero togliere il futuro a tutti noi". 



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