Mafia: confiscate aziende a sorella e cognato Messina Denaro - Video

(AGI) - Palermo, 25 set. - La Direzione investigativa antimafiaha confiscato beni intestati alla sorella del superlatitanteMatteo Messina Denaro, Anna Patrizia, 44 anni, e al maritoVincenzo Panicola, entrambi detenuti per associazione mafiosa.Il provvedimento di confisca segue il decreto di sequestro,emesso a carico di quest'ultimo nel gennaio 2013 e interessabeni e capitali sociali delle aziende commerciali, agricole,edili e di realizzazione di impianti per la produzione edistribuzione di energia elettrica, un'auto, rapporti bancariper un valore di centinaia di migliaia di euro. Spiega la Diache con questa confisca, "prosegue l'ampia strategia diindebolimento

Mafia: confiscate aziende a sorella e cognato Messina Denaro - Video

(AGI) - Palermo, 25 set. - La Direzione investigativa antimafiaha confiscato beni intestati alla sorella del superlatitanteMatteo Messina Denaro, Anna Patrizia, 44 anni, e al maritoVincenzo Panicola, entrambi detenuti per associazione mafiosa.

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Il provvedimento di confisca segue il decreto di sequestro,emesso a carico di quest'ultimo nel gennaio 2013 e interessabeni e capitali sociali delle aziende commerciali, agricole,edili e di realizzazione di impianti per la produzione edistribuzione di energia elettrica, un'auto, rapporti bancariper un valore di centinaia di migliaia di euro. Spiega la Diache con questa confisca, "prosegue l'ampia strategia diindebolimento della potenza economica e di isolamento delcapomafia latitante". Vincenzo Panicola, figlio del defuntopatriarca mafioso Vito, e' detenuto perche' ritenutoresponsabile di associazione per delinquere di tipo mafioso eper avere curato, gestito la latitanza dei membri delmandamento, in particolare di Matteo Messina Denaro, attraversoil continuo scambio di messaggi e "pizzini" e per avere postoin essere azioni dirette al controllo delle attivita'economiche, degli appalti e dei servizi pubblici, ancheattraverso estorsioni e incendi. Anna Patrizia Messina Denaro,ritenuta in contatto con il fratello latitante, per conto delquale smistava i suoi ordini, e' stata arrestata dalla Dia neldicembre 2013, nel corso della maxi operazione antimafiainterforze denominata "Eden", con l'accusa di estorsioneaggravata dal favoreggiamento di Cosa nostra. E' accusata diavere fatto da raccordo con i mafiosi in carcere. .