Mafia Capitale: Renzi, Roma non puo' essere la citta' della mucca

(AGI) - Roma, 6 giu. - Sono 19 le perquisizioni effettuate dalRos dei Carabinieri a carico di persone e aziende finite nelmirino dell'inchiesta su Mafia Capitale. Tutti i soggettirisultano non indagati. Nell'elenco figurano cooperative, unimprenditore,un dipendente di Luca Odevaine, un ex componentedel consiglio di amministrazione dell'azienda trasporti Atac. "Ora la magistratura indaghi anche sulle case famiglia edaccoglienza per minori". A chiederlo e' Aurelia Passaseo,presidente del Coordinamento internazionale delle associazionia tutela dei diritti dei minori, dopo gli arresti eseguitinell'ambito del secondo filone di inchiesta su Mafia Capitale."Troppi sono i soldi che

(AGI) - Roma, 6 giu. - Sono 19 le perquisizioni effettuate dalRos dei Carabinieri a carico di persone e aziende finite nelmirino dell'inchiesta su Mafia Capitale. Tutti i soggettirisultano non indagati. Nell'elenco figurano cooperative, unimprenditore,un dipendente di Luca Odevaine, un ex componentedel consiglio di amministrazione dell'azienda trasporti Atac. "Ora la magistratura indaghi anche sulle case famiglia edaccoglienza per minori". A chiederlo e' Aurelia Passaseo,presidente del Coordinamento internazionale delle associazionia tutela dei diritti dei minori, dopo gli arresti eseguitinell'ambito del secondo filone di inchiesta su Mafia Capitale."Troppi sono i soldi che i Comuni d'Italia spendono per pagarele rette a chi gestisce queste strutture - denuncia Passaseo -dove vengono collocati i minori che sono tolti alle lorofamiglie ed affidati ai Comuni ed alle Asl dal Tribunale deiMinorenni e dove vengono accolti i minori che arrivano nonaccompagnati nel nostro Paese. Mediamente un minore nelle casefamiglia e nei centri accoglienza costa alle casse dello Statodai 50 ai 100 euro al giorno ma non esiste un elenco diassociazioni che le gestiscono, ne' un'anagrafe di quanti sianoi minori collocati in questo tipo di strutture. La legge149/2001, che apporta modifiche alla legge 4 maggio 1983, sulla'Disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori'prevede chiaramente che siano le Regioni a dover vigilare,laddove prima di togliere i minori alle famiglie in difficolta'si deve intervenire con strumenti atti ad aiutarle.L'allontamento dei figli - conclude Passaseo - per la legge e'l'extrema ratio, invece si preferisce togliere i minori allefamiglie e delegare ad altre persone cio' che gli enti localidovrebbero fare ". "E' inaccettabile che la citta' della Lupa sia diventata lacitta' della mucca". Lo ha detto il presidente del Consiglio,Matteo Renzi, a Genova per 'la Repubblica delle Idee'commentando le intercettazioni telefoniche tra gli indagatidell'inchiesta Mafia Capitale. "Marino e Zingaretti hannodimostrato di essere totalmente altro rispetto a questacricca". La discussione a Roma, ha aggiunto, "e' molto forte.Penso che abbiamo bisogno solo di riconoscere i colpevoli veri.Quando dicono 'il Pd e' coinvolto' rispondo 'ditemi chi e' locacciamo'". "E' indecente che per vent'anni con un avviso digaranzia si decretasse la fine di una persona". Cosi' ilpremier Matteo Renzi, spiegando il motivo per cui non chiedera'le dimissioni del sottosegretario Castiglionre. "Ho cinquesottosegretari indagati, tra cui alcuni del Pd. Non chiedero'mai le dimissioni per un avviso di garanzia". "Condanniamo tutti coloro che sul fenomeno dei migranti cercanodi arricchirsi e lucrare. Condanniamo fortemente losfruttamento di un fenomeno umanitario". Netta la censuracontro chi lucra sugli immigrati, da parte del presidente delSenato Pietro Grasso, a Messina in occasione dei 60 anni dellaConferenza che getto' le basi per la futura costruzionedell'Unione europea. Parole pronunciate nei giorni in cui montal'attenzione sull'inchiesta collegata a 'Mafia Capitale' cheriguarda gli appalti sulla gestione dell'assistenza agliimmigrati. Il Codacons ha inviato oggi una formale diffida al sindaco diRoma, Ignazio Marino, a seguito della nuova ondata di arrestiche ha scosso la Capitale nell'ambito dell'inchiesta su appaltie corruzione. "Quello che si e' delineato attraverso l'indaginedella magistratura - afferma l'associazione di consumatori - e'un vero e proprio fallimento di Roma non solo economico, mapolitico e morale, e le condotte poste in essere dalla pubblicaamministrazione appaiono macchiate di dolo e colpa grave". Perquesto, il Codacons ritiene che "la politica capitolina nonpossa rimanere immobile di fronte a quanto avvenuto, ma debbaassumere decisioni a tutela della collettivita' e dellacorretta efficienza dell'amministrazione". Da qui, la diffida aMarino "a procedere all'immediato azzeramento della giuntacapitolina con un vero e proprio rimpasto e con l'inserimentodi personalita' nuove anche esterne e giri di deleghe anchepesanti, nell'ottica di garanzia di certezza giuridica,correttezza e trasparenza della P.A., alla luce dei fatti cosi'come ricostruiti nell'inchiesta della Procura di Roma e aireati contestati che potrebbero di per se' gia' essereconnotati da quegli elementi che da soli sarebbero esseresufficienti a giustificare, in assenza di un immediatointervento del sindaco, l'adozione della piu' grave misura delcommissariamento per mafia". In assenza di un rimpasto che"salvi solo i soggetti meritevoli e vicini a realta' e partitinon toccati dall'indagine della Procura - fa sapere il Codacons- sara' inoltrata richiesta al prefetto di commissariamento delComune di Roma". (AGI).