Mafia Capitale: Cantone, commissariare appalto Cara di Mineo

(AGI) - Roma - Adottare la misura della "straordinariae temporanea gestione" dell'appalto relativo alla gestione delCara di Mineo. E' quanto chiede,  

(AGI) - Roma, 19 giu. - Adottare la misura della "straordinariae temporanea gestione" dell'appalto relativo alla gestione delCara di Mineo. E' quanto chiede, con una lettera inviata oggial prefetto di Catania, il presidente dell'Autorita' nazionaleanticorruzione Raffaele Cantone. Si tratta dell'appalto,relativo all'affidamento per 3 anni dei servizi e delleforniture per la gestione del centro di accoglienza perrichiedenti asilo, aggiudicato al raggruppamento temporaneo diimprese, si ricorda nella lettera firmata dal presidentedell'Anac, di cui fanno parte il Consorzio di cooperativesociali 'Casa della Solidarieta'' "in qualita' di mandataria"e, tra le altre, la 'Cascina Global Service' srl "in qualita'di mandante". Nella sua lettera, Cantone fa riferimento alcontenuto dell'ordinanza del gip di Roma del 29 maggio scorso,relativa agli sviluppi dell'inchiesta su Mafia Capitale. L'ordinanza del gip di Roma, rileva Cantone, "ricostruisce, conassoluta precisione e chiarezza, tutta l'attivita' illecitaposta in essere da un sodalizio criminale organizzato secondoil vincolo associativo", nonche' "i rapporti di naturacorruttiva instaurati da Luca Odevaine, nell'ambito del suoruolo istituzionale di appartenente al Tavolo di CoordinamentoNazionale sull'accoglienza per i richiedenti e titolari diprotezione internazionale e in qualita' di componente dellacommissione di gara per l'aggiudicazione dei servizi digestione del Cara di Mineo, con esponenti del gruppoimprenditoriale La Cascina". I contenuti degli accordicorruttivi, secondo il presidente dell'Anac, "sono dimostratiin maniera incontrovertibile" anche "da una pluralita' diintercettazioni ambientali, che hanno consentito, da un lato,di registrare incontri diretti tra Odevaine e gli esponenti delgruppo La Cascina, nel corso dei quali sono stati concordati idettagli dell'accordo corruttivo, la consegna di somme didenaro in esecuzione degli accordi, l'alterazione della gara incorso per favorirne l'aggiudicazione al raggruppamento al qualepartecipavano imprese del gruppo La Cascina e, dall'altro, diacquisire la narrazione che del contenuto di tali accordirendeva lo stesso Odevaine a diversi suoi interlocutori".Quanto alla valutazione di gravita' che giustifica la propostadi commissariamento, Cantone, nella sua lettera al prefetto diCatania, evidenzia che "i fatti come ricostruiti nelprovvedimento restrittivo adottato dal gip" di Roma "appaionodi per se' connotati da un livello di gravita' tale dagiustificare la richiesta della piu' grave misura dellastraordinaria e temporanea gestione". L'atto con cui sirichiede al prefetto di Catania il commissariamento del Cara diMineo, e' stato trasmesso anche al procuratore capo di Roma,Giuseppe Pignatone, secondo quanto previsto dalla legge. .

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