Mafia a Roma: Marino in Procura, consegna documenti a pm

(AGI) - Roma, 10 dic. - Il procuratore della Repubblica diRoma, Giuseppe Pignatone, ha ricevuto questa mattina il sindacoIgnazio Marino. Nel corso del breve incontro, Marino haconsegnato alcuni documenti ritenuti utili alle indagini su'Mafia Capitale'. Mentre dalle carte dell'inchiesta emerge che MassimoCarminati, ritenuto il capo dell'organizzazione, per gliinquirenti gia' tre anni fa aveva un tenore di vita elevatopur non lavorando e intratteneva relazioni "che destanosospetto e meritano approfondimento", la senatrice AnnaFinocchiaro sottolinea di non aver "mai incontrato", ne'"tantomeno parlato" con Salvatore Buzzi: "Leggo dai giornali -precisa la parlamentare -

(AGI) - Roma, 10 dic. - Il procuratore della Repubblica diRoma, Giuseppe Pignatone, ha ricevuto questa mattina il sindacoIgnazio Marino. Nel corso del breve incontro, Marino haconsegnato alcuni documenti ritenuti utili alle indagini su'Mafia Capitale'. Mentre dalle carte dell'inchiesta emerge che MassimoCarminati, ritenuto il capo dell'organizzazione, per gliinquirenti gia' tre anni fa aveva un tenore di vita elevatopur non lavorando e intratteneva relazioni "che destanosospetto e meritano approfondimento", la senatrice AnnaFinocchiaro sottolinea di non aver "mai incontrato", ne'"tantomeno parlato" con Salvatore Buzzi: "Leggo dai giornali -precisa la parlamentare - che nelle intercettazioni telefonicheche riguardano la vicenda qualcuno ha tirato in ballo il mionome per presunti incontri o colloqui" con il presidente dellaCooperativa 29 giugno. "Io - prosegue - non so chi sia e sonopronta a querelare chiunque accosti il mio nome ad una cosi'triste e grave vicenda". Per Maurizio Gasparri (FI), "in un anno e mezzo di giuntaMarino non c'era emergenza che non fosse gestita da Buzzi edalle coop rosse. Chiarezza, trasparenza, pulizia nellacapitale. Per farlo bisogna ripartire daccapo azzerando tutto.Dimissioni e urne". "Non ho mai avuto un gran feeling conAlemanno", ha confessato invece il leader della Lega, MatteoSalvini, rievocando con la stampa estera la lite nata dalprogetto dell'allora sindaco di spostare nella capitale ilpremio della Formula 1 da Monza. Sul fronte delle nuove norme anticorruzione, la "stradamaestra" - ha ribadito il ministro della Giustizia, AndreaOrlando - e' quella di "estendere gli strumenti adottati controla criminalita' mafiosa" ai patrimoni dei corrotti. Piu' che diinasprimento parliamo di congruita' della pena: l'aggressionedei patrimoni ha una fortissima deterrenza, poiche' la pauradel carcere e' relativamente scarsa se si pensa all'ingenza deipatrimoni accumulati". (AGI)