Mafia a Roma: Bindi attacca Marino, "rapporti anche con la tua Giunta" 

(AGI) - Roma - Confindustria si costituira' partecivile nel procedimento penale avviato dalla procura di Romanell'ambito dell'indagine su Mafia Capitale. Ad    [...]

Mafia a Roma: Bindi attacca Marino, "rapporti anche con la tua Giunta" 

(AGI) - Roma, 17 dic. - Confindustria si costituira' partecivile nel procedimento penale avviato dalla procura di Romanell'ambito dell'indagine su Mafia Capitale. Ad annunciarlo e'stata Antonello Montante, delegato di Confindustria per lalegalita', annuncio arrivato proprio in occasione del seminariodel Centro studi dedicato alla lotta alla corruzione. "Tutelarela reputazione delle imprese e la leale concorrenza sul mercatoe ribadire cosi' l'impegno di Confindustria per il rispetto deivalori cruciali di legalita' e correttezza nei rapportieconomici" e' l'obiettivo che ci si prefigge con questa mossa.Che ha registrato apprezzamenti nel mondo della politica edelle istituzioni. A cominciare dal ministro della Giustizia,Andrea Orlando, che a margione dello stesso convegno ha parlatodi "fatto importante e nuovo rispetto ad un atteggiamento unpo' di rassegnazione; un segnale della volonta' di contribuiread un riscatto. La buona politica, come la pubblicaamministrazione - ha fatto notare - subiscono il danno daquesto tipo di vicende, cosi' come anche l'impresa che rispettale regole credo che sia la prima danneggiata". E il sindaco diRoma, Ignazio Marino, ha espresso a sua volta "sinceroapprezzamento per la decisione di Confindustria di costituirsiparte civile nel procedimento avviato dalla Procura di Romacontro la cupola criminale che operava della Capitale. Sonodavvero orgoglioso di poter contare su una realta', come quelladelle imprese, che coraggiosamente decide di opporsi a ognilegame tra affari e criminalita'". A sua volta il ministero dello Sviluppo economico ha incalendario una serie di "ispezioni straordinarie mirate" nelmondo delle cooperative, come ha annunciato la titolare deldicastero, Federica Guidi, durante il question time allaCamera. Guidi, rispondendo alla interrogazione di alcuniparlamentari del Movimento Cinque Stelle, ha premesso che"l'inchiesta pone in evidenza la duplice necessita' divalorizzare gli strumenti di controllo esistenti e dirivisitare in generale i controlli pubblici. Nel caso specificodel mondo cooperativo nazionale, ha aggiunto Guidi, "il primolivello di controllo spetta alle associazioni stesse" mentre ilcontrollo ministeriale e' di tipo ispettivo o a campione. "IlMise si e' attivato per riscostruire una mappa societa'cooperative - ha continuato - e dopo questi approfondimenti sifara' corso ad un programma mirato di ispezioni straordinarie"in collaborazione con il Comune di Roma. "E' necessario - haconcluso - rafforzare i poteri ispettivi e le procedurecoordinate, organizzando una vigilanza per portare il controllodove e' necessario, al fine di prevenire prima di reprimere. IlMise si fara' parte attiva a partire dal confronto con leistituzioni e con le associazioni nazionali cooperative percombattere il fenomeno delle false cooperative". Sempre oggi ilsindaco Marino ha consegnato al presidente dell'Autorita'nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, una 'black list' dicirca 120 appalti e procedure sospette attivati dal Campidoglionegli ultimi anni. Gli appalti in questione riguardanosoprattutto i settori di gestione del verde pubblico, socialeed emergenza abitativa. Cantone ha chiesto inoltre - hariferito Marino - di individuare quelle aree "dove noiriteniamo possa esserci qualunque tipo di allarme", inparticolare "partendo dall'area strategica del sociale che e'una delle principali dell'inchiesta". E dai dati emerge che nelsociale nel periodo 2007-2013 "c'e' stato un aumentostatisticamente significativo - ha detto Marino - delleprocedure condotte su base negoziale, con affidamenti diretti,invece che con bandi di gara pubblici". Sul frontedell'inchiesta, da registrare che da questa mattina il tribunale del riesame e' impegnato avalutare i ricorsi presentati dai difensori di Salvatore Buzzi,presidente della Cooperativa 29 giugno arrestato perassociazione di tipo mafioso, e da quelli di altre 16 personefinite in manette. Buzzi, che ha preso la parola davanti alcollegio presieduto da Bruno Azzolini, ha voluto precisare diaver "incontrato per la prima volta Massimo Carminati nel 2012"e di "non aver commesso con lui alcun illecito". IntantoCarminati nel carcere di Tolmezzo non puo' leggere giornali eallora ha chiesto di poter leggere dei libri. In cella e' dasolo, in regime di alta sicurezza, in isolamento giudiziario enon puo' socializzare con altri detenuti.

BINDI ATTACCA MARINO: RAPPORTI ANCHE CON LA TUA GIUNTA - "Forse la mafia si e' insediata e hafatto il salto di qualita' con Alemanno ma e' innegabile che haavuto rapporti politici anche con la sua giunta". Cosi' ilpresidente della commissione parlamentare Antimafia, RosyBindi, si e' rivolto al sindaco di Roma Ignazio Marino,ricevuto oggi in audizione. "Il dato di fatto e' che nessunodella mia amministrazione e' indagato per associazionemafiosa", ha replicato Marino, ricordando che "l'assessoreOzzimo e il presidente dell'Assemblea capitolina, che si sonodimessi, sono indagati per corruzione". Ma "chi e' indagato percorruzione in un'inchiesta per mafia e' comunque uninterlocutore e forse il terminale o l'arma impropria che vieneutilizzata", ha ribattuto Bindi.(

(AGI).