L'ultimo saluto a Marta Marzotto

I funerali alla chiesa francescana di Sant'angelo a Milano. Il figlio Matteo: ricordiamocela col sorriso

L'ultimo saluto a Marta Marzotto
 Marta marzotto funerali matteo e diamante marzotto - agf

Milano - "Non ricordo mai di aver una foto di mia madre senza indossare il suo sorriso. E se ne andata sorridendo: ricordiamocela così. Con il suo sorriso". La voce ferma, ma interrotta più volte dalla commozione, del figlio Matteo è arrivata al termine dei funerali di Marta Marzotto, morta venerdì scorso a 85 anni, dopo una breve malattia. "Ciao nonnina mia", ha detto la nipote Beatrice Borromeo leggendo un'accorata lettera e utilizzando proprio quelle stesse tre parole che per prime avevano diffuso la notizia della scomparsa dell'ex modella. Generosa, piena di vita, mai banale, è il ritratto che è emerso dalle parole della nipote, per la quale tuttavia "la gioia più grande della sua vità è arrivata proprio negli ultimi giorni, quando ha avuto conferma, vedendo i propri figli tutti uniti intorno a lei, che aveva la più bella famiglia del mondo".

La bara con il corpo di Marta è arrivata alla chiesa francescana di Sant'Angelo alle 10.50 in punto: semplice, marrone, senza alcun fiore a coprire il nudo legno, come aveva espressamente chiesto lei, preferendo che qualunque spesa per il suo funerale fosse destinata alla ricerca sulla fibrosi cistica, una malattia che le aveva portato via una dei cinque figli che aveva partorito. Un applauso spontaneo ha accolto il feretro prima che varcasse la porta del tempio gremito di gente: "grazie a tutti, un abbraccio affettuoso a tutti voi, non ci aspettavamo una chiesa così piena il primo agosto", ha poi detto Matteo Marzotto quando ha preso la parola alla fine del funerale. E' stata una cerimonia sobria, persino leggera nella gravità del momento: in questo giorno tanto suo, in realtà "Marta voleva una festa, della musica, e oggi la stiamo vivendo; anche se nei nostri cuore c'è la sofferenza", ha riconosciuto nella sua omelia Don Davide Banzato della comunità 'Nuovi orizzontì. Tra le note risuonate nella navata della chiesa dell'Angelo l'Ave Maria di Schubert, non a caso suonata spesso, magari impropriamente, durante i matrimoni. Al dolore dei parenti si è unita tanta gente comune, e tante persone conosciute: Pierre Casiraghi (il marito di Beatrice); Lapo Elkann, l'ex modella Afef, Valeria Marini, Lele Mora, Philippe Daverio, Livia Pomodoro, Gianfranco Vissani, Emilio Fede, Franca Sozzani, Paolo Kessisoglu. (AGI)