Loris: l'urlo del vescovo, "Come si puo' uccidere un bambino?"

(AGI) - Ragusa, 18 dic. - "Le morti non sono tutte uguali. C'e'chi muore dopo un lungo percorso di vita e chiude cosi'serenamente il proprio cammino perche' e' arrivato alcapolinea. C'e' chi muore, bambino giovane o adulto, perche'aggredito da una prepotente e impietosa malattia. Ma un bambinono. Un bambino non puo' morire perche' un altro essere umano sie' arrogato il diritto inesistente di togliergli la vita. Comesi puo' uccidere un bambino? Solo un folle, un pericolosofolle, puo' compiere un tale gesto. Un folle che deve esserefermato". Sono le parole, quasi un

(AGI) - Ragusa, 18 dic. - "Le morti non sono tutte uguali. C'e'chi muore dopo un lungo percorso di vita e chiude cosi'serenamente il proprio cammino perche' e' arrivato alcapolinea. C'e' chi muore, bambino giovane o adulto, perche'aggredito da una prepotente e impietosa malattia. Ma un bambinono. Un bambino non puo' morire perche' un altro essere umano sie' arrogato il diritto inesistente di togliergli la vita. Comesi puo' uccidere un bambino? Solo un folle, un pericolosofolle, puo' compiere un tale gesto. Un folle che deve esserefermato". Sono le parole, quasi un urlo, del vescovo di RagusaPaolo Urso, pronunciate nella chiesa San Giovanni Battista diSanta Croce Camerina, durante l'omelia per i funerali delpiccolo Loris Stival. Per il suo omicidio la madre e' reclusanel carcere di Catania e non ha preso parte alle esequie. Nellachiesa oltre ai familiari, con in prima fila il padre Davideche ha portato la piccola bara bianca, e le istituzioni, anchei compagnetti e i docenti entrati nel luogo sacro dopo uncorteo silenzioso per le vie della cittadina a lutto. Quando tragedia come queste avvengono, ha proseguito ilvescovo, "la nostra umanita' si ribella e le domande insorgonoe si inseguono. Non solo quelle rivolte agli uomini, ma anchequelle rivolte a Dio. Perche'? Perche' Dio non e' intervenuto?Perche' non ha bloccato la mano omicida? Se Dio e' Padre, comepuo' permettere che un bambino, innocente e indifeso, siaucciso e buttato in un canalone?". Monsignor Urso ha rievocatoquelle ore d'angoscia:" Dalla sera di sabato 29 novembre losgomento ha abitato il nostro cuore. La notizia della morte delpiccolo Loris mi raggiunse a Toledo e mi fu data da due Sms diun amico, laconici e freddi, come fredda e' la morte: Bambinoscomparso a Santa Croce... Bambino ucciso. Una notiziatremenda. Un fatto assurdo. Un gesto disumano. Veramente l'uomo'ha la spaventosa possibilita' di essere disumano, di rimanerepersona vendendo e perdendo al tempo stesso la propriaumanita''", ha infine detto citando Benedetto XVI. (AGI).