Loris: inquirenti setacciano i computer di Veronica e del cacciatore

(AGI) - Ragusa, 11 dic. - Le specialita' della polizia diStato, Scientifica e Postale stanno passando al setaccio inqueste ore ogni strumento informatico

(AGI) - Ragusa, 11 dic. - Le specialita' della polizia diStato, Scientifica e Postale stanno passando al setaccio inqueste ore ogni strumento informatico di Veronica Panarello, lamadre del piccolo Loris in carcere a Catania con l'accusa diaverlo ucciso, e di Orazio Fidone, il cacciatore che sabato 29novembre ritrovo' il cadavere del bambino in un canalone aSanta Croce Camerina (Ragusa). Lo apprende l'AGI da fontiqualficate. Contemporaneamente vengono svolte dagli espertidella polizia di Stato ulteriori e approfondite analisi sulleauto in uso alla donna e a Findone, come pure su diversomateriale che e' stato oggetto di sequestro nei giorni scorsi.Fidone e' tuttora indagato per l'omicidio. Intanto, inun'intervista all'Agi, Andrera Stival, padre di Davide e nonndel piccolo Loris manifesta i suoi dubbi sulla mamma accusatadi aver ucciso il figlio. "Sto soffrendo, come padre e comenonno. I principi della nostra famiglia sono saldi, non abbiamoniente a che fare con tutto quello che sta emergendo e con lebugie, se tali saranno, di Veronica Panarello". Poi prosegue:"Ho incontrato pochissime volte la famiglia di Veronica, indieci anni forse solo due volte, e la loro vita familiare e'lontana anni luce dalla mia, dalla nostra". In riferimento anotizie di stampa su sue telefonate con familiari delcacciatore che ha ritrovato il corpo di Loris, Andrea Stivalafferma: "Non ho mai minacciato nessuno. Non e' mia abitudineminacciare la gente e se da quella telefonata e' emerso cio',mi spiace. Molto. Io sono una persona umile -continua il nonno-e, passato questo clamore mediatico che sta nostro malgradoavvolgendo la mia famiglia, speriamo di poter continuare avivere una esistenza che senza Loris non sara' piu' la stessa.Loris era il ritratto di suo padre, un bimbo tanto bello quantodolce. Lo vogliamo riabbracciare, seppur per l'ultima volta.Chi ha sbagliato, chiunque sia, deve pagare. Non si puo'uccidere un bambino, in quel modo. A maggior ragione se e' unapersona che avrebbe dovuto difenderlo e non dire bugie sul suoconto. Amo mio figlio ed i miei nipoti. Vorrei fosse un bruttoincubo - conclude Andrea Stival - ma temo che tutto cio' siauna realta' tanto brutta da superare qualsiasi finzione". (AGI). .