Licenziamenti di massa al Teatro dell' Opera di Roma, a casa orchestra e coro

(AGI) - Roma, 2 ott. - Il cda del Teatro dell'Opera di Roma"oggi ha approvato l'esternalizzazione dell'orchestra e delcoro e l'avvio della procedura di licenziamento collettivo diorchestra e coro". Lo ha detto il sindaco della capitale,Ignazio Marino, al termine del cda del Teatro. "In unadecisione cosi' drammatica, questo procedimento coinvolgera'182 unita' di personale su 460, mentre non riguarda gli altri278", ha aggiunto Marino, giustificando cosi' la decisionepresa dal cda: "a questo punto ci troviamo in una situazione dirisanamento avviato, ma con una differenza di entrate previsteche puo' essere calcolata in

(AGI) - Roma, 2 ott. - Il cda del Teatro dell'Opera di Roma"oggi ha approvato l'esternalizzazione dell'orchestra e delcoro e l'avvio della procedura di licenziamento collettivo diorchestra e coro". Lo ha detto il sindaco della capitale,Ignazio Marino, al termine del cda del Teatro.

"In unadecisione cosi' drammatica, questo procedimento coinvolgera'182 unita' di personale su 460, mentre non riguarda gli altri278", ha aggiunto Marino, giustificando cosi' la decisionepresa dal cda: "a questo punto ci troviamo in una situazione dirisanamento avviato, ma con una differenza di entrate previsteche puo' essere calcolata in 4,2 milioni", derivanti dallafrenata degli abbonamenti e dalla fuga degli sponsor.

Il sovrintendente dell'Opera, Carlo Fuortes, ha precisato che"dall'outsourcing di orchestra e coro si stima un risparmio dicirca 3,4 milioni", e ha spiegato: "da domani si avvia laprocedura di licenziamento collettivo, poi ci sono 75 giorniper individuare un percorso successivo coi sindacati; se siorganizza tutto nel migliore dei modi, dal 1 gennaio il Teatropotrebbe avere una nuova orchestra e un nuovo coro". Che vannoindividuati "in chiusura della fase di licenziamentocollettivo", ha aggiunto Fuortes, "auspicando che gli artisti ei musicisti che ne fanno attualmente parte si riuniscano efondino un soggetto che possa offrire un servizio basato sullaqualita' artistica".

Infine, il sovrintendente ha rilevato che"il percorso individuato oggi e' molto utilizzato in Europa: inSpagna, da Madrid a Valencia, tutti i teatri d'opera hannoorchestre e cori esterni, e lo stesso accade a Vienna e adAmsterdam, mentre Parigi ha ben tre enti lirici formati inquesto modo".

"L'esternalizzazione di coro e orchestra decisadal cda e' un passaggio doloroso ma necessario per salvarel'Opera di Roma e ripartire". Cosi' il ministro della Cultura,Dario Franceschini. "Il sovrintendente Fuortes - aggiunge iltitolare del Collegio Romano - ha chiarito bene che i musicistise vorranno, potranno, come avvenuto da altre parti, dare vitaa un'orchestra nuova, basata su relazioni trasparenti, sullaqualita' e sull'innesto di giovani talenti, che punti aricostruire con il Teatro un nuovo e diverso rapporto. Delresto non dimentichiamo che la situazione era diventatatalmente insostenibile da costringere pochi giorni fa ilMaestro Muti ad andarsene platealmente. Non dappertutto e'successo questo e anzi con le stesse identiche regole altreFondazioni Lirico Sinfoniche, come Scala e Santa Cecilia,all'opposto dell'Opera di Roma, hanno avuto buoni bilanci eottime relazioni con i musicisti, crescendo di qualita' sino araggiungere i criteri per l'autonomia del decreto che hofirmato proprio ieri".

La decisione di licenziare l'orchestrae il coro del Teatro dell'Opera di Roma per esternalizzarli"non dipende dalle sigle sindacali e quindi non c'e' alcunaintenzione ritorsiva". E' quanto ha assicurato ilsovrintendente del Costanzi, Carlo Fuortes, al termine del cdadell'ente lirico.

"Un percorso mai intrapreso prima nel nostro paese, ma l'unicoche puo', in un momento drammatico per il nostro Teatrodell'Opera, portare a una sua vera rinascita". Cosi' il sindacodi Roma, Ignazio Marino, ha presentato la decisione assuntaoggi dal cda del Costanzi, di procedere al licenziamento diorchestra e coro attuali, per esternalizzarli. "Il doloroso erecente messaggio di Muti ha determinato una frenata degliabbonamenti e una fuga degli sponsor". E' quanto ha spiegato il sindaco della capitale, Ignazio Marino, al termine del cdadel Teatro dell'Opera di Roma. "Al momento non abbiamo decisodi procedere alla cancellazione dell'Aida del 27 novembre". "Seci saranno le condizioni, ci attiveremo per individuare undirettore (per sostituire il maestro Riccardo Muti, ndr) entrola prima settimana di novembre - ha aggiunto Marino -altrimenti non ci sara' l'Aida".