Libia: altri negoziati in Marocco, inviato Leon cauto

(AGI) - Rabat, 6 ott. - Le diverse fazioni della Libia hannoripreso a Skheirat in Marocco i colloqui mediatidall'Onu per cercare di trovare un accordo sul futurogoverno di unita' nazionale. Dopo mesi di estenuantinegoziati e scadenze non rispettate, le Nazioni Unite stannoaumentando la pressione affinche' le parti compiano l'ultimopasso e procedano con la nomina delle personalita' candidatea guidare le nuove istituzioni del paese nordafricano. Ancheperche' il tempo sta per scadere: il 20 ottobre prossimo,infatti, si esaurira' il mandato del parlamento di Tobrukeletto il 2 agosto 2014, l'unico riconosciuto dallacomunita'

(AGI) - Rabat, 6 ott. - Le diverse fazioni della Libia hannoripreso a Skheirat in Marocco i colloqui mediatidall'Onu per cercare di trovare un accordo sul futurogoverno di unita' nazionale. Dopo mesi di estenuantinegoziati e scadenze non rispettate, le Nazioni Unite stannoaumentando la pressione affinche' le parti compiano l'ultimopasso e procedano con la nomina delle personalita' candidatea guidare le nuove istituzioni del paese nordafricano. Ancheperche' il tempo sta per scadere: il 20 ottobre prossimo,infatti, si esaurira' il mandato del parlamento di Tobrukeletto il 2 agosto 2014, l'unico riconosciuto dallacomunita' internazionale, contrapposto al Congressonazionale libico di Tripoli, eletto nel luglio 2012. Secondoil diplomatico spagnolo Bernardino Leon, inviato specialedelle Nazioni Unite per la Libia, bisogna ancora superare laresistenza "dello zoccolo duro, una minoranza di 20 o 25persone su un totale di 120 o 130, che rappresenta unamilizia di 1.500 persone allineate con il presidente dellaCongresso nazionale libico (di Tripoli, Nuri Abu Sahimin)". Anche il generale Khalifa Haftar,nominato dal governo di Tobruk comandante dell'Esercitolibico, nonostante abbia sostenuto la proposta di intesaavanzata dall'Onu, "e' circondato da un gruppo di duri chenon sono d'accordo" con il documento. Per questo, hasottolineato Leon, "il panorama si presenta delicato". Ilcosiddetto zoccolo duro, ha continuato il diplomaticospagnolo, "e' contro la mediazione dell'Onu, non vuolecondividere un governo e crede che la guerra sia la miglioreopzione: gli islamisti mi dipingono come un crociato, mentregli altri come un jihadista". Se l'accordo dovesse essereconfermato, ha detto Leon, i deputati del Congressonazionale libico confluirebbero in un Consiglio di Statosimile a quello spagnolo. .