Legnini, più magistrati su inchieste terremoto

Legnini, più magistrati su inchieste terremoto
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Rieti - "Faremo in modo che le procure che seguono le indagini siano messe nelle condizioni di esercitare al meglio. Abbiamo detto con chiarezza che appresteremo sostegni e integrazioni di ogni genere, a partire dalla possibilità di dotare le strutture di magistrati in piu'". Il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, ha incontrato i vertici giudiziari di Rieti, Ascoli e Roma : "Abbiamo assunto l'impegno di attingere dalle migliori esperienze su altri territori - ha riferito - secondo le necessita' dei vari uffici". Uomini ma anche strumenti: "Metteremo a disposizione degli uffici giudiziari materiali che possano essere utili agli approfondimenti di ogni singolo caso di specie", ha assicurato Legnini. "La risposta alla sacrosanta e straordinaria domanda di giustizia - ha aggiunto - dovrà essere mirata, efficace e selettiva. Per questo sarà possibile, e non solo per Rieti e Ascoli ma anche in un'ottica di impegno di sistema, di mettere a punto uno specifico pacchetto di norme per fronteggiare al meglio e con tutti gli strumenti possibili casi di emergenza come questo".

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Legnini ha quindi assicurato il massimo supporto alle indagini in corso a Rieti e ad Ascoli sui crolli. Lo ha fatto al termine di un incontro con i capi delle rispettive Procure cui hanno partecipato il anche il pg di Roma Giovanni Salvi, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giovanni Canzio, i presidenti dei distretti giudiziari di Roma e di Ancona e una delegazione dello stesso Csm. "E' stato un incontro molto fruttuoso - ha spiegato Legnini incontrando la stampa - durante il quale abbiamo ascoltato i pareri degli uffici, che ci hanno fornito un quadro completo della situazione. Il volume dei procedimenti penali e dei contenziosi civili che verranno e' destinato a crescere nel tempo, come risultato di una straordinaria e sacrosanta domanda di giustizia, alla quale bisogna rispondere nel miglior modo possibile". Da qui la volonta' di supportare in ogni modo le due procure inquirenti. "E' nostra intenzione - ha proseguito - mettere le Procure di Ascoli e Rieti nelle migliori condizioni per poter esercitare al meglio il proprio lavoro, inviando sostegni e fornendo tutti gli strumenti necessari". A partire dalla possibilita' di inviare nei due uffici giudiziari altri magistrati provenienti da altri territori, magari territori che hanno gia' affrontato situazioni di emergenza simili a quella che stanno vivendo i territori delle province di Rieti e Ascoli, i piu' colpiti dal terremoto del 24 agosto.Non solo uomini, ma anche quello che il vicepresidente Legnini chiama "materiale di riflessione ed elaborazione per approfondimenti giudiziari sui singoli casi di specie, che possano fornire utili elementi di elaborazione di analisi approfondite. Valuteremo - ha spiegato il vicepresidente del Csm - se sara' il caso di definire strumenti di carattere generale, pacchetti di norme o protocolli di scambio di informazioni e di dialogo con il Dipartimento di Protezione Civile, che ringrazio per il grande lavoro svolto e in corso di svolgimento. La risposta di giustizia alle indagini penali e il controllo di legalita' non devono costituire un ostacolo ma una risorsa per chi fronteggia l'emergenza ogni giorno".

"C'è una grande è sacrosanta domanda di giustizia attorno a quello che è successo - ha osservato ancora il vicepresidente del Csm - per far fronte alla quale abbiamo messo in campo tutte le risorse disponibili per supportare le indagini, non sono in questa prima fase ma anche in seguito, quando la mole di documenti e istanze sara' verosimilmente desinata ad aumentare". Il controllo della legalità, ha concluso, "non deve costituire un ostacolo per chi sta affrontando l'emergenza, ma anzi una risorsa. Per questo è ipotizzabile una collaborazione diretta con il Dipartimento di Protezione Civile, che ringrazio personalmente per il grande lavoro svolto". (AGI)