Lavoro minori: coinvolti 168 mln bambini, 340. 000 in Italia

(AGI) - Roma, 11 giu. - Sono almeno 168 milioni i bambini e gliadolescenti nel mondo costretti a lavorare, di cui 85 milioniin lavori altamente rischiosi. L'agricoltura e' il settore conla piu' alta presenza di minori - 98 milioni - ma bambini eadolescenti sono coinvolti anche in attivita' domestiche, nellavoro in miniera o nelle fabbriche, spesso in condizioni diestremo pericolo e sfruttamento. L'Africa sub sahariana e'l'area del mondo con la massima incidenza di minori al lavoro. Ma il lavoro minorile e' presente anche in Italia eriguarda almeno 340.000 minori sotto i 16

(AGI) - Roma, 11 giu. - Sono almeno 168 milioni i bambini e gliadolescenti nel mondo costretti a lavorare, di cui 85 milioniin lavori altamente rischiosi. L'agricoltura e' il settore conla piu' alta presenza di minori - 98 milioni - ma bambini eadolescenti sono coinvolti anche in attivita' domestiche, nellavoro in miniera o nelle fabbriche, spesso in condizioni diestremo pericolo e sfruttamento. L'Africa sub sahariana e'l'area del mondo con la massima incidenza di minori al lavoro. Ma il lavoro minorile e' presente anche in Italia eriguarda almeno 340.000 minori sotto i 16 anni, di cui 28.000coinvolti in attivita' molto pericolose per la loro sicurezza,salute e ai limiti dello sfruttamento. Per questo, affermanoSave The Children e Ilo in vista della Giornata Mondiale controil Lavoro Minorile di domani, "e' urgente l'adozione di unpiano nazionale sul lavoro minorile e di contrasto eprevenzione dello sfruttamento lavorativo di bambini eadolescenti nel nostro paese". Secondo la ricerca "Game Over"di Save the Children, il 7% dei minori nella fascia di eta'7-15 anni in Italia e' coinvolta nel lavoro minorile. Piu' di 2minori su 3 (fra 14 e 15 anni) sono maschi e circa il 7% e' unminore straniero. L'11% degli adolescenti che lavorano - pari acirca 28.000 - sono coinvolti nelle forme peggiori di lavorominorile, con orari notturni o con un impegno continuativo, conil rischio reale di compromettere gli studi, di non avereneanche un spazio minimo per il gioco e il divertimento o peril necessario riposo. .