La tana dell'orco è in casa

Due abusi su tre avvengono in famiglia. Solo il 4,3% è a opera di sconosciuti

La tana dell'orco è in casa
Violenza minori

Firenze - E' tra le mura domestiche, dove i bambini dovrebbero sentirsi più al sicuro, che avvengono la maggior parte degli abusi sui minori. Ed è così nel 68,9% dei casi, secondo dati di Telefono Azzurro, relativi al periodo che va dal primo gennaio 2015 al 31 gennaio 2016. Anche la scuola è spesso teatro di situazioni problematiche, anche alla luce del fatto che l'80% delle situazioni di bullismo avviene all'interno di questo specifico contesto. I luoghi pubblici e sconosciuti, da sempre nell'immaginario identificati come pieni di insidie, sono in realtà presenti in percentuali notevolmente basse: 'solo' il 4,3%. 

Le Helplines sono un forte punto di riferimento nell'accoglienza delle richieste di aiuto, oltre a rappresentare una fonte di dati attendibili sulle condizioni dell'infanzia e dell'adolescenza. Secondo il Report di Child Helplines International - si legge nei dati - nel periodo dal 2003 al 2013, i minorenni di tutto il mondo si sono rivolti alle Helplines per maltrattamento fisico nel 32% dei casi, abuso sessuale nel 19%, abuso psicologico nell'11%. Dai dati relativi ai casi segnalati al Servizio 114 Emergenza Infanzia gestito da Telefono Azzurro, il diritto alla salvaguardia nei confronti di ogni forma di abuso e violenza risulta - in linea con la percezione dei bambini - tra quelli piu' violati. Difatti, la percentuale piu' elevata di richieste di aiuto giunte a Telefono Azzurro riguarda situazioni di abuso e violenza (48,3%) dietro le quali si puo' spesso scorgere un quadro di fragilità generale nelle relazioni interpersonali, familiari e non.

Su un totale di 2210 casi gestiti sulla linea 114, quelli con motivazione primaria di abuso e violenza, nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2015 e il 31 gennaio 2016, sono stati in totale 1068. Di questi, il 26% e' composto da casi di abuso psicologico, il 25,3% da abuso fisico, mentre quasi il 10% da abuso sessuale.

Chi è il responsabile? Secondo i dati, il presunto responsabile della situazione di disagio di cui soffre il bambino e' nel 73,7% un genitore (la madre nel 44,2% e il padre nel 29,5%), un parente nel 3,3%, un amico nel 3,2%, un conoscente nel 3%, un insegnante nel 2,5%.

I dati mettono in luce come il responsabile sia un estraneo adulto in una piccola percentuale dei casi (2,2%). Quanto all'epidemiologia degli abusi e dei maltrattamenti sui minori in Italia e il confronto internazionale del fenomeno, in assenza di una banca dati che permetta una rilevazione omogenea e un monitoraggio su scala nazionale, si legge sempre nell'indagine, i dati disponibili sono frammentari e non esaustivi: questo aumenta la quota di 'sommerso' relativa al fenomeno degli abusi e dei maltrattamenti che ha dimensioni allarmanti ma poco visibili. Rispetto a Stati come Francia e Inghilterra, paesi europei con popolazioni di minorenni simile al nostro e dove il numero ufficiale di minorenni vittime di abusi sessuali è superiore, in Italia è presumibilmente molto alto il numero di casi che non viene denunciato come anche i recenti fatti di cronaca stanno tragicamente mettendo in luce. 

I dati della letteratura scientifica mostrano che l'Italia ha un indice di prevalenza di abusi e maltrattamenti del 9,5 per mille, pari a circa 70/80mila casi l'anno, rispetto all'11,2% dell'Inghilterra e al 12,1% degli Usa. Secondo i dati ufficiali del governo americano, negli Stati Uniti oltre 700.000 bambini ogni anno sono vittime di violenze e maltrattamenti e secondo l'International Center For Missing and Exploited Children (Icmec), quest'anno un bambino su 10 subira' abusi sessuali in America.

Nel nostro Paese la meta' dei bambini maltrattati subisce violenze fisiche e psicologiche, il 40% e' vittima di forme di trascuratezza, compresa la patologie delle cure, che sono in continua crescita. L'abuso sessuale riguarda invece circa il 10% dei casi. Le richieste di aiuto per abusi sessuali segnalati a Telefono Azzurro attraverso la linea 19696 e il 114 Emergenza Infanzia, coinvolgono per lo piu' vittime di sesso femminile (oltre 65%), e di eta' inferiore agli 11 anni (oltre il 40% per entrambi i servizi). In entrambe le linee si evidenzia che le vittime al di sotto degli 11 anni sono per lo piu' maschi mentre e' decisamente in crescita il numero delle preadolescenti (11/14 anni). Si e' passati dal 22,3% del 2013, al 33,3% del 2015. In Europa 18 milioni di bambini sono vittime di abusi sessuali (13,4% delle bimbe e 5,7% dei bambini), 44 milioni sono vittime di violenza fisica (22,9%), 55 milioni sono vittime di violenza psicologica (29,6%). A questi vanno aggiunti tutti i minori vittime di trascuratezza materiale e/o affettiva, di violenza assistita, di patologia delle cure, che contribuiscono ulteriormente ad una vera e propria emergenza sanitaria. In base ad uno studio condotto in collaborazione con l'universita' Bocconi di Milano, emerge che nel nostro Paese le spese dirette e indirette generate dall'abuso sono state di 13 miliardi di euro per anno, rispetto ai 124 miliardi di dollari che si spendono negli Stati Uniti e i 3,2 miliardi di sterline nel Regno Unito.(AGI)