L'Italia brucia: 3403 incendi nel 2015, 16mila ettari in fiamme

(AGI) - Roma  - Le statistiche provvisorie sugliincendi boschivi elaborate dal Corpo forestale dello Statocensiscono 3.403 eventi dall'inizio dell'anno, che si  

(AGI) - Roma, 14 ago. - Le statistiche provvisorie sugliincendi boschivi elaborate dal Corpo forestale dello Statocensiscono 3.403 eventi dall'inizio dell'anno, che si sonosviluppati su 15.828 ettari di superficie di cui 8.964 ettariboscati e 6.864 ettari di superficie non boscata. Il 61% dellasuperficie totale di questi eventi si concentra nel Sud Italia(Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna), il23% nel Centro (Molise, Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria,Toscana, Emilia Romagna; particolarmente colpito il Lazio cheda solo raggiunge il 16%) e il 16% al Nord Italia (Piemonte,Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli, Valle d'Aosta e TrentinoAlto Adige). Complessivamente, con riferimento alla data del 10agosto 2015, le maggiori criticita' sotto l'aspetto dellesuperfici forestali si concentrano nel Lazio (2.043 ha),Campania (1.676 ha), Calabria (1.047 ha), Puglia (806 ha),Basilicata (796 ha), Sicilia (688 ha), Liguria (437 ha) ePiemonte (378 ha). Secondo questi dati, ancorche' solo provvisori, il numerodei roghi rispetto ai due anni precedenti - peraltrocaratterizzati dall'obbligatorieta' nell'applicare una normapiu' restrittiva rispetto all'attuale verso gli abbruciamentidei residui vegetali - rileva effettivamente un consistenteaumento di circa il 120%. In realta', se lo stesso numero diincendi viene confrontato con quelli avvenuti nello stessoperiodo del 2012 (anno tra i piu' siccitosi e devastanti delquinquennio precedente), quello stesso numero esprime unadiminuzione del -38%, e anche in riferimento all'ultimoquinquennio 2010-2014, l'aumento della numerosita' si attestasu un modesto +14%. Le superfici totali percorse dal fuoco, nelcontempo, registrano un incremento del +61% rispetto al 2014,ma una consistente riduzione di oltre -80% rispetto al 2012 edel -51% rispetto alle medie dello stesso periodo dell'ultimoquinquennio. Il dato che spicca quest'anno, e' che nonostantela particolare concentrazione di eventi in alcune provincedella Campania, Lazio, Calabria, Puglia, Basilicata in estate edi Lombardia e Piemonte in periodo inverno-primaverile, si stacontinuando a registrare il contenimento delle superfici mediebruciate per incendio. Pertanto, fino ad oggi, sembra che lamacchina dell'antincendio boschivo, complessa e variegata aseconda delle regioni in cui essa opera, vada nel senso delcontenimento degli effetti devastanti del fenomeno, sebbene sisiano verificati alcuni incendi boschivi di grandi dimensioni(superiori ai 100 ettari boscati) soprattutto nelle province diBari, Imperia, L'Aquila, Latina, Potenza, Agrigento e Siracusa.

DA GENNAIO INTERESSATI 16MILA ETTARI (+61%) - Circa 15.828ettari interessati dalle fiamme dal 1 gennaio ad oggi, con unaumento di circa il 61% rispetto al 2014 ma in diminuzione del-51% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Calabria,Campania, Lazio, Puglia e Sicilia sono le regioni che hannoregistrato il maggior numero di eventi incendiari. Lo dicono lestatistiche provvisorie sugli incendi boschivi elaborate dalCorpo forestale dello Stato, che censiscono 3.403 eventidall'inizio dell'anno, che si sono sviluppati su 15.828 ettaridi superficie di cui 8.964 ettari boscati e 6.864 ettari disuperficie non boscata. Il 61% della superficie totale diquesti eventi si concentra nel Sud Italia (Campania,Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna), il 23% nelCentro (Molise, Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, Toscana, EmiliaRomagna; particolarmente colpito il Lazio che da solo raggiungeil 16%) e il 16% al Nord Italia (Piemonte, Lombardia, Liguria,Veneto, Friuli, Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige). Le maggiori criticita' sotto l'aspetto delle superficiforestali si concentrano nel Lazio (2.043 ha), Campania (1.676ha), Calabria (1.047 ha), Puglia (806 ha), Basilicata (796 ha),Sicilia (688 ha), Liguria (437 ha) e Piemonte (378 ha). Secondoquesti dati, peraltro solo provvisori, il numero dei roghirispetto ai due anni precedenti - peraltro caratterizzatidall'obbligatorieta' nell'applicare una norma piu' restrittivarispetto all'attuale verso gli abbruciamenti dei residuivegetali - rileva effettivamente un consistente aumento dicirca il 120%. In realta', se lo stesso numero di incendi vieneconfrontato con quelli avvenuti nello stesso periodo del 2012(anno tra i piu' siccitosi e devastanti del quinquennioprecedente), quello stesso numero esprime una diminuzione del-38%, e anche in riferimento all'ultimo quinquennio 2010-2014,l'aumento della numerosita' si attesta su un modesto +14%.Pero', nonostante la particolare concentrazione di eventi inalcune province della Campania, Lazio, Calabria, Puglia,Basilicata in estate e di Lombardia e Piemonte in periodoinverno-primaverile, c'e' anche il dato secondo cui si stacontinuando a registrare il contenimento delle superfici mediebruciate per incendio. Pertanto, fino ad oggi, sembra che lamacchina dell'antincendio boschivo, complessa e variegata aseconda delle regioni in cui essa opera, vada nel senso delcontenimento degli effetti devastanti del fenomeno, sebbene sisiano verificati alcuni incendi boschivi di grandi dimensioni(superiori ai 100 ettari boscati) soprattutto nelle province diBari, Imperia, L'Aquila, Latina, Potenza, Agrigento e Siracusa.L'andamento meteorologico nei mesi di luglio e meta' agosto, e'stato caratterizzato da temperature decisamente piu' alterispetto al biennio precedente e cio' ha comportato anche unaanticipazione della campagna antincendi boschivi. Esaminando i dati raccolti dall'anno 2000 (anno diintroduzione del reato di incendio boschivo art. 423 bis) adoggi, in quasi 15 anni di esperienze di casi repertati einvestigati, emerge che oltre il 98% degli incendi boschivisono originati dall'uomo, per cause colpose e dolose. Almeno il50% di questi risultano originati da fuochi incontrollatiscaturiti da operazioni di abbruciamento di residui vegetaliposti in essere con superficialita', imprudenza eirresponsabilita' in violazione di norme specifiche. E a difesadei boschi italiani e per le altre emergenze ambientali, anchenel giorno di Ferragosto il Corpo forestale dello Statoschiera, oltre ai 3 elicotteri Erikson S64F in forza al COAU edislocati in Campania e Sicilia, anche 12 mezzi aerei,distribuiti in forza di apposite convenzioni per tutto l'arcodella Campagna AIB in Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio,Molise, Basilicata e Sicilia. Saranno 544 le pattuglie pronte aintervenire, dirigere e coordinare le azioni di spegnimentodegli incendi boschivi. Schierate 1.391 unita' di personale intutta Italia per vigilare sul territorio e contrastare gliilleciti a danno dell'ambiente, avvalendosi di 552 mezzi sustrada. Tornando ai dati, la mappa dei roghi identifica laCalabria come la regione piu' colpita con 647 incendi nelperiodo 1 gennaio - 10 agosto 2015. Seguono la Campania (479),il Lazio (370), la Puglia (361), la Sicilia (287), la Toscana(233), il Piemonte (191), la Liguria (159), la Lombardia (158),la Sardegna (119), la Basilicata (104), l'Abruzzo (57),l'Umbria (44), l'Emilia Romagna (41), il Friuli Venezia Giulia(38), il Molise (37), il Veneto (34), il Trentino-Alto Adige(22), le Marche (16) ed infine la Valle d'Aosta (6). La piu'estesa superficie boscata percorsa dal fuoco e' nel Lazio (2043ettari). Seguono la Campania (1676), la Calabria (1047), laPuglia (806), la Basilicata (796), la Sicilia (688), la Liguria(437), il Piemonte (378), l'Abruzzo (330), la Sardegna (280),la Lombardia (176), il Molise (69), l'Umbria (66), l'EmiliaRomagna (62), la Toscana (43), il Friuli Venezia Giulia (26),le Marche (22), il Veneto (16), il Trentino Alto Adige (2), ela Valle d'Aosta (1). Quanto all'attivita' investigativaantincendio boschivo, dal 1 gennaio al 10 agosto i comanditerritoriali del Corpo forestale dello Stato hanno denunciato106 persone per il reato di incendio boschivo, e per cinque diesse c'e' stato l'arresto. Nel periodo 2000-2015, sono statesegnalate complessivamente all'autorita' giudiziaria perincendio boschivo un totale di 5.732 persone, di cui 179arrestate in flagranza di reato o sottoposte a misure dicustodia cautelare. (AGI)(AGI) - Roma, 14 ago. - Nelle aree piu' colpite dagli incendi,il Corpo forestale dello Stato ha messo in campo strumentitecnologicamente avanzati, in grado di elaborare in tempiceleri una grande quantita' di informazioni relative ai roghi.I Comandi Regionali hanno provveduto ad assicurare l'impiego dialmeno 2 unita' di repertatori e di investigatori perprovincia, coordinati dai funzionari appositamente formatiquali "Esperti in Investigazioni Antincendi Boschivi", al finedi aumentare la capacita' di coordinamento info-investigativadei reparti territoriali, dedicati alle attivita' direpressione del reato d'incendio boschivo. E'' stata completatala realizzazione quest'anno della piattaforma per lasimulazione degli incendi boschivi, un innovativo progettodigitale, unico nel suo genere a livello mondiale, le cuipotenzialita' e finalita' potranno essere utilmente impiegate adifesa degli ecosistemi forestali. La piattaforma impiegascenari di simulazione 3D, che riproducono fedelmente areeboschive aggredite dal fuoco in ambiente di realta' virtualeinterattiva. Il Corpo forestale dello Stato ha realizzato ilsimulatore FFAS, con fondi europei del P.O.N. - Obiettivoconvergenza 2007-2015, avvalendosi della collaborazionescientifica del Dipartimento di Agraria dell'Universita' diNapoli "Federico II" e collocandolo strategicamente all'internodel proprio Centro di Formazione Nazionale di Castel Volturno(Caserta) per rafforzare la presenza dello Stato in unterritorio a forte richiesta di legalita' e di riqualificazionesociale. L'Amministrazione ha intrapreso l'attivita'sperimentale sul campo del Metodo delle Evidenze Geometriche,un software innovativo per l'individuazione automatica delpunto di insorgenza di un incendio boschivo, partendo dallaperimetrazione dell'area percorsa dal fuoco. La messa inesercizio di questo innovativo metodo sta contribuendo adaumentare la capacita' dell'Amministrazione nel contrasto alreato di incendio boschivo, consentendo di ripercorrere "aritroso" l'incendio per individuare il punto di inizialeinsorgenza delle fiamme. Come di recente avvebuto perl'incendio di Fiumicino. (AGI).