Jobs act: Camusso, ci si allontana da dettato Costituzione

(AGI) - Roma, 24 feb. - Il segretario generale della Cgil,Susanna Camusso, torna a criticare il jobs act e il governo,che nell'approvare i decreti attuativi non ha tenuto conto delparere delle commissioni parlamentari. "Credo sia indubbio checi sia una torsione rispetto al rapporto con il parlamento - hadichiarato Camusso, a margine di un'iniziativa sullacontrattazione promossa dalla Cgil -, c'e' un'idea che ilpotere legislativo sia nel governo e non nel parlamento: questoe' distante dal dettato costituzionale". Secondo Camusso, "ilfatto che il governo non abbia tenuto conto del parere dellecommissioni rappresenta un

(AGI) - Roma, 24 feb. - Il segretario generale della Cgil,Susanna Camusso, torna a criticare il jobs act e il governo,che nell'approvare i decreti attuativi non ha tenuto conto delparere delle commissioni parlamentari. "Credo sia indubbio checi sia una torsione rispetto al rapporto con il parlamento - hadichiarato Camusso, a margine di un'iniziativa sullacontrattazione promossa dalla Cgil -, c'e' un'idea che ilpotere legislativo sia nel governo e non nel parlamento: questoe' distante dal dettato costituzionale". Secondo Camusso, "ilfatto che il governo non abbia tenuto conto del parere dellecommissioni rappresenta un vulnus". Il leader della Cgil haribadito che i provvedimenti del governo hanno "ampiamentesaccheggiato" il diritto del lavoro italiano e per questo laCgil presentera' una proposta di legge per un nuovo statuto deilavoratori: "se necessario - ha aggiunto - lo sosterremo anchecon forme abrogative". .